Piazza Indipendenza è situata tra Corso Calatafimi, Re Ruggero, Pisani e Via Vittorio Emanuele.
Anticamente la piazza era conosciuta come “Piano di S. Teresa”, per via della chiesa della Madonna dei Rimedi (anticamente intitolata a S. Teresa) e del convento dei Padri Carmelitani Scalzi, che oggi è diventato un distretto militare. La piazza era stata intitolata a Santa Teresa D’Avila per volere di popolo, come anche la chiesa, perché nel periodo in cui si stavano effettuando i lavori per la costruzione del complesso religioso (1610-25), salivano gli onori e la popolarità della Santa, che ebbe il merito di riformare l’Ordine dei Carmelitani e che fu beatificata e subito canonizzata nel giro di tre anni, dal 1619 al 1622.
Tale nome rimase fino alla proclamazione dell’Unità d’Italia, occasione per la quale le fu cambiato nell’attuale piazza dell’Indipendenza. Il 4 aprile 1866, nel sesto anno dell’anniversario della rivolta della Gancia (moto antiborbonico finito nel sangue che precedette di soli 37 giorni lo sbarco dei mille a Marsala), fu eretto l’obelisco al centro della piazza, dedicato ai martiri dell’indipendenza italiana.
Esso reca la scritta:
“Ai generosi
la prigione fu reggia
il patibolo un trono.
Non abbia Italia
altri martiri
se non caduti
Nelle patrie battaglie.
Ai troni infranti
alle spezzate catene
il nome sopravvive
dei martiri”
A piazza Indipendenza e nelle sue immediate vicinanze si trovano Porta Nuova, il Palazzo dei Normanni con l’annessa Cappella Palatina, il Palazzo della Regione Siciliana e l’antica stazione di posta, oltre alla già citata chiesa della Madonna dei Rimedi.