Coronavirus in Sicilia cosa fare in caso di contagio

La pandemia da COVID-19 in Sicilia: numeri, percentuali e statistiche

Cosa fare se sei venuto in contatto con una persona risultata positiva o hai il sospetto di avere contratto il virus o questo sospetto è confermato?
Non lasciarti prendere dal panico o dall’ansia: non andare al pronto soccorso e neppure dal tuo medico curante. Piuttosto chiamalo per telefono e segui le sue istruzioni.
Giustamente, molti si chiedono cosa fare nel frattempo, se eseguire un tampone, se un esame sierologico, rimanere in quarantena piuttosto che in isolamento. Tanta confusione che non aiuta a gestire questa fase di emergenza e spesso ci porta ad eseguire esami inutili se non pericolosi.
Vediamo di fare chiarezza sul comportamento corretto da mettere in atto seguendo le regole diramate dal Ministero della Salute.

Alcune definizioni importanti

Il test con il tampone può essere di tipo “rapido”, con esito dopo 15 minuti e attendibilità di circa l’80%. Oppure molecolare eseguito presso un laboratorio analisi attrezzato. L’esito si ha dopo almeno 4 ore. È importante chiarire che l’esecuzione di un tampone prima del possibile sviluppo del virus potrebbe dare un esito falso negativo, per cui non ha senso eseguire il tampone subito dopo l’eventuale contatto sospetto. Come in seguito specificato, è meglio attendere 10 giorni in assenza di sintomi sospetti.
L’esame sierologico, cioè sul sangue, ricerca eventuali anticorpi che avremmo sviluppato se il virus è penetrato nel nostro organismo. Sono di due tipi IgM che esprimono la fase acuta della reazione del nostro organismo al virus, si sviluppano dopo circa una o due settimane. Subito dopo cominciano a svilupparsi gli anticorpi IgG o di memoria che rimangono per lungo tempo. Si capisce che un esame sierologico efficace dovrà essere eseguito almeno due settimane dopo l’eventuale contatto sospetto.

Specifichiamo cosa si intende con certi termini che possono creare confusione:

    • Isolamento
      si intende la separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità in modo da prevenire la trasmissione dell’infezione.
    • Quarantena
      si intende la restrizione dei movimenti di persone sane che potrebbero essere state esposte al virus per la durata del periodo di incubazione, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.
    • Contatto stretto con caso positivo di COVID  
  • chi vive nella stessa casa;
  • chi ha avuto un contatto fisico diretto senza un dispositivo di protezione individuale  (per esempio la stretta di mano, rimanere faccia a faccia o in un ambiente chiuso a distanza minore di 2 metri per più di 15 minuti); 
  • chi ha viaggiato in aereo nei due posti adiacenti ad una persona positiva di COVID-19, (se la persona positiva ha effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, vanno considerati come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

NB. Se hai avuto un contatto con una persona che è stato in contatto stretto con un positivo al COVID-19 (contatto di contatto), non sei tenuto a fare nulla. 

Cosa fare se abbiamo avuto un contatto stretto con una persona positiva al COVID-19

Distinguiamo i tre possibili scenari con relativi comportamenti da mettere in atto.

  1. Contatto stretto con persona positiva al COVID-19

Se hai avuto un contatto stretto con una persona risultata positiva al COVID è obbligatorio rimanere in isolamento. Contatto stretto con Positivo COVID

Se hai avuto un contatto diretto con una persona risultata positiva al COVID-19 devi metterti in isolamento, cioè separato anche dai familiari. 
Se non hai sintomi dopo 10 giorni puoi fare il tampone e se negativo ritenersi libero. Oppure aspettare 14 giorni e ritenerti libero anche senza avere eseguito il tampone.
N.B.: eseguire il tampone prima dei 10 giorni potrebbe darti un risultato falso negativo, quindi aspetta! Anche il test sierologico eseguito troppo precocemente non da un risultato attendibile.
– Se compaiono dei sintomi sospetti non lasciarti prendere dal panico. Chiama il tuo medico curante che ti darà le istruzioni corrette. Normalmente è preferibile fare al più presto un tampone che se darà esito negativo, puoi ritenerti libero, se è positivo dovrai rimanere in isolamento.

2. Positivo asintomatico al COVID-19 

Se sei risultato positivo al COVID e sei asintomatico dovrai rimanere in isolamento.
Positivo Covid Asintomatico

Le persone asintomatiche risultate positive al COVID -19  possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività e dopo un tampone molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).
Se il tampone risultasse ancora positivo, ripeterlo ogni 7 giorni fino al 21°giorno, poi ci si può considerare liberi. 

3. Positivo al COVID-19 con sintomi

Se sei risultato positivo al COVID e hai dei sintomi dovrai rimanere in isolamento.
Positivo Covid Sintomatico

Le persone sintomatiche risultate positive al tampone, se non dovessero presentarsi gravi difficoltà respiratorie, dovranno rimanere a casa e chiamare il proprio medico curante che segnalerà alle autorità competenti il caso. In caso di malori e sintomi gravi, chiamare il 118.
Possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi e con tampone negativo, eseguito dopo 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).
Con esito positivo del tampone ripetere il test ogni 7 giorni fino al 21°.

Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

Fonti:

https://www.costruiresalute.it/?q=coronavirus-sicilia
-Regole di comportamento del Dip. di Protezione Civile 11/10/2020
-http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?id=5117
-https://www.fnopi.it/2020/03/11/covid-19-circolare-salute-definizione-caso-epidemiologia/

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