Dieci mete imperdibili da visitare nei dintorni di Palermo

Se sei in vacanza a Palermo e vuoi visitare alcuni dei luoghi più belli nei dintorni, ecco una guida pratica su cosa visitare e sulle esperienze da fare.

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Se stai pianificando una vacanza in Sicilia e vuoi partire da Palermo come base, ma desideri esplorare luoghi che siano fuori dal centro urbano – arte, borghi, natura, mare – questa guida è per te. Ho scelto mete che sono al di fuori dalla città di Palermo, ma nelle sue vicinanze o comunque raggiungibili in auto o autobus, includendo una sezione anche per mete un po’ più distanti (fuori provincia) ma realisticamente accessibili per chi ha almeno qualche giorno a disposizione.

Dai borghi medievali delle Madonie alle spiagge cristalline della costa occidentale, passando per le ville barocche di Bagheria e i castelli arroccati sulle montagne, i dintorni di Palermo offrono un concentrato di natura, arte e autenticità.

In questa guida scoprirai le migliori cose da vedere vicino Palermo, escluse le mete dentro la città. Tutte facilmente raggiungibili in auto, treno o autobus, perfette per una gita di un giorno o un weekend fuori porta.

Le meraviglie in provincia di Palermo

Monreale – Il Duomo e il chiostro benedettino

Interno del Duomo di Monreale

A soli pochi chilometri dal centro di Palermo, sulle pendici del Monte Caputo, sorge Monreale, un piccolo gioiello che custodisce uno dei più grandi tesori dell’arte medievale europea.

Il Duomo di Monreale, voluto da Guglielmo II nel XII secolo, è un tripudio d’oro e luce: oltre seimila metri quadrati di mosaici bizantini rivestono le pareti e raccontano storie dell’Antico e del Nuovo Testamento. Ogni scena scintilla sotto il sole siciliano, e lo sguardo corre inevitabilmente al Cristo Pantocratore, immenso e solenne, che domina l’abside.

Accanto alla cattedrale si trova il chiostro benedettino, un capolavoro di armonia: 228 colonne, tutte scolpite in maniera diversa, alcune intarsiate, altre decorate con motivi geometrici o figure bibliche. È un luogo che trasmette pace, perfetto per chi cerca un po’ di silenzio dopo il trambusto della città.

Consiglio locale: vai la mattina presto, quando i raggi del sole filtrano tra gli archi e il chiostro è quasi deserto. Sicuramente è il momento migliore.

Piana degli Albanesi

piana degli albanesi

A circa 25 km da Palermo, immersa tra le montagne e affacciata sul lago omonimo, Piana degli Albanesi è un borgo unico per storia e cultura. Fondata nel XV secolo da profughi albanesi, conserva ancora oggi la lingua arbëreshë e il rito greco-bizantino nelle celebrazioni religiose. Passeggiando per il centro storico si incontrano chiese ornate, botteghe artigiane di icone bizantine e durante le festività pasquali donne in abiti tradizionali ricamati in oro. Da non perdere il Memoriale di Portella della Ginestra, luogo simbolo della memoria civile, e una sosta golosa per assaggiare i celebri cannoli ripieni di ricotta.

Bosco della Ficuzza e Corleone – Natura selvaggia e storia intensa

Real casina Ficuzza

A circa 40 km da Palermo, nel territorio di Corleone, si estende la Riserva Naturale Orientata Bosco della Ficuzza: un’oasi verde tra le più vaste della Sicilia occidentale. Qui si può passeggiare tra sentieri ombrosi, ammirare la maestosa Rocca Busambra (la cima più alta dei Monti Sicani) e visitare la Real Casina di Caccia, antica residenza borbonica immersa nel silenzio del bosco.

Poco distante, Corleone racconta una storia complessa: nota per il suo passato legato alla cronaca, oggi è simbolo di riscatto e memoria. Il CIDMA – Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia e del Movimento Antimafia – offre un percorso educativo e toccante, mentre il centro storico conserva chiese barocche, scorci autentici e una vista spettacolare sulla valle. Da non perdere la spettacolare cascata delle due Rocche, da visitare preferibilmente in primavera.

Cefalù – L’incontro tra arte normanna e mare cristallino

Duomo cefalù
Foto: Edoardo Colombo via Pexels

Tra i borghi più amati della Sicilia c’è Cefalù, a poco più di un’ora da Palermo. Appare all’improvviso lungo la costa tirrenica, con il suo Duomo che svetta tra le case color sabbia e la spiaggia che lambisce il centro storico.

Il Duomo di Cefalù, come quello di Monreale, è parte del patrimonio UNESCO arabo-normanno. Anche qui domina il Cristo Pantocratore, ma l’atmosfera è diversa: la luce entra più tenue, le decorazioni sono più sobrie, e la pietra chiara crea un contrasto meraviglioso con il cielo azzurro.

Fuori dal Duomo, perdersi tra i vicoli stretti del borgo è un piacere. Ogni angolo profuma di mare e pane appena sfornato. E quando la giornata si scalda, basta fare pochi passi per ritrovarsi in spiaggia: sabbia dorata, acqua trasparente e vista sul promontorio della Rocca.

Chi ha voglia di un po’ di avventura può salire sulla Rocca di Cefalù, che domina la città. Il sentiero è impegnativo ma regala panorami mozzafiato sulla costa tirrenica e sui tetti rossi del borgo.

Consiglio locale: visita Cefalù nel tardo pomeriggio. Dopo il bagno, fermati a cena nei ristoranti sul lungomare e goditi il tramonto più romantico della costa.

Bagheria – Le ville nobiliari e la bizzarra Villa Palagonia

prospetto villa palagonia bagheria

A est di Palermo, a circa mezz’ora d’auto, sorge Bagheria, nota nel Settecento come la “Città delle Ville”. Qui le famiglie nobili palermitane costruivano le loro dimore estive, circondate da agrumeti e giardini.

La più famosa di tutte è la Villa Palagonia, detta anche la Villa dei Mostri. Appena varcato il cancello, ci si trova immersi in un mondo stravagante: statue deformi, figure mitologiche, animali fantastici e volti grotteschi popolano i muri, le balaustre e le terrazze.

L’interno è altrettanto spettacolare: soffitti affrescati, sale con specchi e decorazioni esuberanti che sembrano un preludio al surrealismo. Non a caso, nei secoli la villa ha affascinato artisti e viaggiatori di tutto il mondo, da Goethe a Dumas.

Consiglio locale: dopo la visita, recati nel centro di Bagheria per una passeggiata e per assaggiare un dolce o un pezzo di sfincione bagherese in un bar locale.

Castello di Caccamo – Un salto nel Medioevo

Arrampicato su uno sperone di roccia, il Castello di Caccamo è uno dei castelli medievali meglio conservati della Sicilia. La sua posizione, sospesa tra monti e vallate, regala una vista incantevole sul lago Rosamarina e sui campi circostanti.

All’interno, si possono esplorare antiche sale, prigioni, cortili e passaggi segreti. Ogni pietra sembra raccontare una storia di battaglie, tradimenti e fantasmi.

Il borgo di Caccamo, ai piedi del castello, è altrettanto affascinante: vicoli silenziosi, chiese barocche e un’atmosfera autentica, lontana dalle rotte turistiche più affollate.

Consiglio locale: abbina la visita del castello a un pranzo tipico in una trattoria del paese. Prova la pasta con il finocchietto selvatico o la salsiccia delle Madonie: sapori robusti e genuini.

I Borghi delle Madonie – Natura, cultura e tradizione

Se ami la montagna, il trekking o semplicemente la tranquillità, il Parco delle Madonie è un paradiso naturale a due passi dal mare.
Questo grande parco regionale racchiude quindici comuni, ognuno con la propria identità e un fascino particolare.

  • Castelbuono è il più famoso: un borgo vivace, ricco di botteghe artigiane, dove si trova il Castello dei Ventimiglia ed una bellissima chiesa madre.
  • Petralia Sottana e Petralia Soprana, a oltre 1.000 metri d’altitudine, offrono viste mozzafiato e un’aria fresca che rigenera anche d’estate.
  • Polizzi Generosa, Gratteri e San Mauro Castelverde custodiscono tradizioni antiche e chiese ricche di opere d’arte.

I sentieri del parco attraversano boschi di faggi e querce, con panorami che spaziano fino al mare Tirreno. È un luogo dove il tempo sembra rallentare, e dove si può vivere la Sicilia più autentica e silenziosa.

Consiglio locale: per un’esperienza completa, fermati una notte in un agriturismo delle Madonie e prova la cucina locale. Le zuppe di legumi, i formaggi e il miele di montagna sono una delizia.

Oltre la provincia di Palermo: mete più lontane ma imperdibili

Ora spostiamoci un po’ più in là, verso la provincia di Trapani. Queste località non appartengono alla provincia di Palermo, ma sono facilmente raggiungibili in auto o autobus, e meritano assolutamente una visita.

Riserva Naturale dello Zingaro – La costa più selvaggia della Sicilia

Tra Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo si estende la Riserva Naturale dello Zingaro, un tratto di costa che sembra uscito da una cartolina.
Qui non ci sono stabilimenti balneari né strade asfaltate: solo sentieri, macchia mediterranea e calette dal mare turchese.

Il percorso principale della riserva corre lungo sette chilometri di costa frastagliata e collega l’ingresso sud (Castellammare) a quello nord (San Vito Lo Capo).
Lungo il cammino si incontrano spiaggette incastonate tra le rocce – Cala Capreria, Cala dell’Uzzo, Cala Marinella – ognuna con un fascino diverso.

Chi ama camminare può esplorare i sentieri interni, ammirare falchi e gechi, e fermarsi nei piccoli musei naturalistici disseminati lungo il percorso.

Nota importante: dopo un incendio avvenuto nell’estate 2025, la riserva ha subito chiusure temporanee per lavori di ripristino. Controlla sempre il sito ufficiale prima della visita.

Consiglio locale: porta scarpe da trekking leggere, tanta acqua e maschera da snorkeling: i fondali sono spettacolari.

San Vito Lo Capo – Sabbia bianca e mare da sogno

Foto: Francesco Ungaro via Pexels

Proseguendo verso nord, si arriva a San Vito Lo Capo, una delle spiagge più famose d’Italia.
Immagina una distesa di sabbia bianca finissima, un mare limpido color smeraldo e un paesino accogliente ai piedi del Monte Monaco: questo è San Vito.

Oltre al mare, la cittadina offre ottimi ristoranti di pesce e un’atmosfera rilassata. Ogni settembre ospita il celebre Cous Cous Fest, un festival internazionale dedicato alla cucina mediterranea e alla convivenza tra culture.

Chi ama la natura può esplorare i dintorni: Macari, Baia Santa Margherita, e ovviamente la Riserva dello Zingaro, a pochi minuti d’auto.

Consiglio locale: resta fino al tramonto. Quando il sole cala dietro il monte e il cielo si tinge di rosso e oro, capirai perché questo luogo è considerato uno dei più romantici della Sicilia.

Castellammare del Golfo – Mare, storia e panorami

Sulla strada che collega Palermo a Trapani si incontra Castellammare del Golfo, un antico borgo marinaro dominato da un castello sul mare.

Il porto, con le sue barche colorate e i ristoranti vista mare, è perfetto per una sosta rilassante. Puoi visitare il Castello Arabo-Normanno, passeggiare lungo il molo o prendere un’escursione in barca verso le calette della Riserva dello Zingaro.

Consiglio locale: se viaggi in coppia, fermati qui una notte. L’atmosfera serale, tra musica e profumo di mare, è pura magia. Assaggia anche una cassatella ripiena di ricotta, in una delle pasticcerie locali, non te ne pentirai.

Conclusione

I dintorni di Palermo sono un piccolo mondo a sé: in poche decine di chilometri si passa dai mosaici dorati ai monti verdi delle Madonie, dalle ville barocche alle spiagge più belle del Mediterraneo.
Che tu voglia una gita culturale, un trekking nella natura, o una giornata di mare e relax, troverai sempre qualcosa che ti sorprenderà.

Scegli Palermo come punto di partenza, noleggia un’auto e lasciati guidare dai profumi, dai colori e dalle storie di questa terra. La Sicilia saprà sempre come farti innamorare.

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Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

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