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La via Saladino va dalle vie Benfratelli e dei Biscottari alla via SS. Salvatore e alla piazza dell’Origlione.

La via prende il suo nome dal nobile palermitano Ludovico Saladino il quale, dopo la sua morte avvenuta nel 1619, aveva lasciato parte dei suoi beni al monastero di Santa Chiara affinché questo venisse ampliato e affinché fosse costruito un conservatorio per le fanciulle palermitane, nobili o povere che fossero. Tale conservatorio, che fu impropriamente chiamato monastero, fu costruito tra il 1634 e il 1637 e prese il nome di monastero di S. Maria della Pietà di Saladino (il riferimento iniziale era dovuto al fatto che l’amministrazione era gestita dal Monte di Pietà).
Secondo il testamento, redatto a pochi mesi dalla morte di Saladino, ogni cinque anni una fanciulla poteva diventare monaca del monastero di S. Chiara, portando con sé una dote di 400 once, una cifra non indifferente per l’epoca.
Anticamente, conservatorio e monastero erano uniti da un cavalcavia, oggi non più esistente, che rendeva i due edifici comunicanti.

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