Ricordate Giovanni, il  pizzaiolo ambulante che con la sua ingegnosissima “Apepizza” faceva la pizza a legna sotto casa?
https://www.palermoviva.it/apepizza-a-domicilio/
Bene un altro simpaticissimo ragazzo ha avuto un’idea altrettanto bizzarra e redditizia, questa volta in Germania, ma guarda caso è sempre un “palermitano” ad avere avuto una geniale idea, rafforzando sempre più l’opinione che noi siciliani sappiamo sempre come fare per tirare la carretta e sempre in maniera simpatica e allegra.
Ecco una lettera che ci ha inviato un nostro lettore, in risposta al nostro primo articolo.

Ciao 

Mi presento, mi chiamo Tommaso Romeo  e sono nato a Palermo nel 1978.
Fino all’età di 10 anni (1988) vivevo con la mia famiglia (4 Figli, 3 femmine e 1 maschio)  a San Giuseppe Jato. Mio padre faceva il pastore  (pecore, mucche,…).
Io naturalmente andavo a scuola e dopo la scuola andavo con mio padre e circa 240 pecore a pascolare fino a sera, per giocare non rimaneva molto tempo.
D’ inverno abitavamo in paese ma  in estate ci trasferivamo in Campagna nel nostro Ranch,  formato da un paio di stalle una camera da Letto 4x4m dove dormivamo tutti e 6, una stanza per mangiare con il forno a legna,  divano, e senza  finestre solamente due aperture.
Nel 1988 I miei genitori hanno deciso di emigrare in Germania, dove mia mamma era già stata da ragazzina. All’inizio in Germania era dura per tutti noi, non capivamo la Lingua era tutto nuovo, bello ma estraneo. Comunque ci rimanevano 2 possibilità, adattarsi o ritornare in campagna con le pecore!
Ci adattammo e per nostra fortuna siamo rimasti in Germania e oggi siamo felici di aver preso questa decisione, non facile ma giusta.
Ma ritorniamo all’ Ape e lasciamo il passato, non facile, dietro di noi.

Un giorno mi trovai con un amico (Mark), per motivi di lavoro, in una Fiera a Freiburg, era il 15  Gennaio del 2011. In questa Fiera  c’era un Ape nella quale si vendeva caffè. Io da buon siciliano amo il caffè e cosi invitai a Mark a berne uno. Bevendo il mio caffè guardavo l’ape e dicevo a Mark che questa era una bella idea e sicuramente molto particolare.
Ma come costruttore guardando bene ci siamo detti che l’idea era bellissima.
Ma devo dire che l’ape non era poi fatta bene, era una cosa piu che altro da dilettanti, una macchina da caffè posata sopra un Ape.
Io mi girai da Mark e gli dissi: Mark se la facessi io un “Apebar” la farei molto meglio professionalmente.
Mark mi guardò e si mise a ridere:  si vabbè tu parli ma non la sapresti fare  una cosa simile!
Io la presi coma una sfida e mentre  bevevamo il caffè mi ricordai che un amico che ha un Bar aveva comprato una macchina da caffè nuova e quella usata la voleva vendere. Presi il cellulare e immediatamente comprai  la macchina.
Mi girai da Mark e gli dissi:  Mark “la macchina è comprata ora manca l’ape”.
Mark mi guardò con gli occhi spalancati e disse “Cazzo ma tu sei veramente matto“
Adesso mancava un Ape e una idea per  come realizzare al meglio “l’apebar”.
Il 23 Gennaio mio Figlio Daniele compì 9 anni e vennero come per ogni compleanno i nonni, gli zii, i cugini e venne anche Sandro, il padrino di Daniele.
Io conosco Sandro da più di 13 anni,  un grande amico quasi come un fratello.
Io e Sandro avevamo sempre parlato di aprire un attività insieme, nonostante tutti e due avessimo già un lavoro, ma nessuno di noi aveva l’idea o l’iniziativa per cominciarne una, quindi da tempo tutto rimaneva solo un’idea.
Mangiando e bevendo vino rosso, naturalmente Siciliano (Calatrasi), gli raccontai del progetto che volevo realizzare.
Sandro mi guardò come Mark e disse quasi la stessa frase, però  parlando e bevendo l’idea gli piacque.
A questo punto gli domandai se lui avrebbe avuto voglia e interesse a partecipare o meglio dire a diventare mio socio!
Sandro voleva rispondere subito ma io lo fermai  dicendo: “alt non rispondere, dormici  sopra e domani mattina alle 9:00 ti chiamo e mi dai la risposta”. D’accordo disse Sandro.
L’indomani mattina lo chiamai e gli domandai se ci aveva  pensato.
Sandro mi rispose immediatamente “Sì, facciamo sta Apebar“.
Da quel giorno in poi si parlava solo dell’Ape!
Una settimana dopo abbiamo comprato l’ape, prima la usavano per andare a prendere la legna, era di colore verde e un po’ maltrattata. L’ape venne restaurata nella carrozzeria e verniciata in modo professionale.
Ho costruito tutto il Cassone in 3Dimensionale e  abbiamo fatto tutto da noi  anche il telaio e il bancone. Mi ero messo in testa che per il 1 Maggio avrei inaugurato l’Apebar per la prima Festa.
Di giorno lavoravamo in ufficio e la sera  andavamo in officina a montare l’ape, spesso fino a tarda notte.
Purtroppo per il 1 Maggio non siamo riusciti ad uscire fuori l’Ape, ma abbiamo dovuto rinviare al 5 Maggio, non perché l’ape non fosse pronta, ma non avevamo nessuna Festa da andare ad allietare col nostro caffè.
La Prima Festa è stata in una piccola ditta che ha fatto il 25°anno della sua esistenza.
La reazione dei clienti è stata magnifica e da quel giorno in poi siamo andati, quasi tutti i fine settimana in giro!
Il concetto è di non di fare StreetFood ma di andare alle feste, ai matrimoni, ai compleanni, etc. il Cliente ci prenota per 2 ore a Prezzo fisso ed è uguale  indipendentemente dal numero di  Caffe. Caffe Americano, Espresso, Cappucino, Latte Macchiato, Cioccolata Calda, e vari Tè, questo è il nostro assortimento.
Ma cosa c’è, mi chiederete nell’Ape? Abbiamo montato una macchina a due gruppi, la scala Carmen, un macinino, un bancone, tazze e bicchieri per ca. 100 persone, 60l d’acqua pulita,  scaldabagno da 5l, due lavandini… comunque abbiamo tutto sempre con noi!
L’idea era non di vivere dell’ Ape, ma di andare una volta all’anno in Ferie con I soldi guadagnati con l’ape.
Dopo due anni possiamo dire che se ci fosse bisogno con l’Apebar, si potrebbe pure campare , durante la settimana andando per I mercati e I fine settimana nelle feste prenotate ed altro.
Ma principalmente mi preme dire che abbiamo un sacco di divertimento e questa è la cosa più importante per avere  successo.
Per me è un piacere raccontare quel che faccio, ma sopratutto voglio far sapere alla gente che non si deve mai abbandonare un’idea e non è importante da dove vieni ma dove vuoi andare. Un’idea o un sogno puo diventare realtà e tutti sogniamo
Grazie e saluti dalla Germania

                                                                                                                                   Tommaso Romeo

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