Ernesto Basile e le sue opere: un viaggio nell’Architettura Liberty

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Ernesto Basile è considerato uno dei più importanti architetti italiani della fine del XIX e dell’inizio del XX secolo. Fu famoso per il suo stile eclettico e soprattutto per il suo contributo al movimento Liberty che ha lasciato un’impronta indelebile nell’architettura del suo tempo. Le sue opere riflettono non solo una profonda comprensione della storia dell’arte, ma anche una visione avanguardistica che ha influenzato profondamente il panorama architettonico italiano del primo Novecento.

Vita e Formazione di Ernesto Basile

Ernesto Basile in una xilografia
Ernesto Basile in una Xilografia di autore Sconosciuto – L’illustrazione popolare, Fratelli Treves Editori – Milano, 1891. Pubblico Dominio via wikimedia Commons

Ernesto Basile nacque a Palermo nato il 31 gennaio 1857, figlio di Giovan Battista Filippo Basile, architetto di fama e professore universitario, un fattore che ha sicuramente influenzato il suo percorso professionale. Si laureò in architettura nel 1878 e, dopo un periodo di apprendistato nello studio del padre, si trasferì a Roma, dove si affermò rapidamente nel campo diventando assistente di Enrico Guj, professore di Architettura tecnica presso la Scuola di applicazione romana, assumendo più tardi l’incarico in qualità di docente dello stesso insegnamento.

Nel 1890 rientrò a Palermo dove ottenne la cattedra del padre e nel 1897 fu nominato direttore dell’Accademia di Belle Arti.
Un notevole background accademico che ha posto una solida base per i suoi progetti innovativi che avrebbero caratterizzato la sua carriera.

Carriera Architettonica

La carriera di Basile decollò alla fine del XIX secolo dopo una serie di commissioni minori. La svolta avvenne nel 1891, quando ricevette l’incarico di progettare gli edifici per l’Esposizione Nazionale di Palermo, che gli valsero l’immediato riconoscimento per il loro fascino estetico e la loro rilevanza culturale. Il suo lavoro mostrava uno stile eclettico che si armonizzava con l’ambiente sociale e culturale della Sicilia della fine del XIX secolo.

Da quel momento gli furono commissionati numerosi lavori pubblici e privati attraverso i quali egli segnò un’evoluzione verso una maggiore semplicità formale e libertà volumetrica, con una reinterpretazione personale dello stile floreale che in quegli anni si andava formando in Italia ed anche a Palermo.

Influenza e Eredità

L’influenza di Ernesto Basile si estese oltre le sue progettazioni architettoniche. Servì come professore in varie istituzioni, come cattedratico di Architettura Tecnica nella Scuola di Applicazione e in seguito presso l’Accademia Reale delle Belle Arti di Palermo, di cui ricoprì il ruolo di preside per molti anni, plasmando in questo modo le future generazioni di architetti. I suoi progetti non solo rispondevano alla classe borghese, ma si impegnavano anche con narrazioni culturali più ampie, riflettendo le aspirazioni e l’identità dell’Italia del primo Novecento.

Il suo stile fu fortemente influenzato dal Modernismo e dal movimento Liberty (noto in Italia come Stile Floreale). Basile combinava abilmente elementi classici e tradizionali con forme organiche e decorazioni floreali, creando un linguaggio architettonico unico e innovativo. Egli attingeva inoltre ispirazione dalla cultura e dall’arte siciliana, incorporando motivi e simboli tipici della sua terra d’origine nelle sue opere. Questo approccio regionale gli valse il riconoscimento di essere uno dei principali esponenti del Regionalismo in architettura.
Le opere di Basile, caratterizzate da un’eleganza e una raffinatezza senza pari, ebbero un profondo impatto sull’architettura italiana del suo tempo e influenzarono numerosi architetti successivi, contribuendo a definire l’estetica del Liberty in Italia.

Opere più importanti di Ernesto Basile

Villino Florio - di Ernesto Basile
Il Villino Florio all’Olivuzza foto palermoviva.it

L’approccio architettonico che Ernesto Basile ha lasciato nelle sue numerose opere si basava spesso su un dialogo tra diversi stili storici. Egli combinava elementi dell’architettura rinascimentale e arabo-normanna, incorporando allo stesso tempo l’estetica floreale tipica dell’Art Nouveau. Le sue opere riflettono uno stile distintivo, caratterizzato da un purismo geometrico controbilanciato da motivi floreali decorativi, raggiungendo un equilibrio tra forma e ornamentazione.

Tra i contributi più significativi di Basile ne segnaliamo alcuni:

  • Teatro Massimo (completato nel 1897 sul progetto del padre): Basile si occupò dell’ampliamento e della decorazione interna del teatro, lavorando su elementi come il foyer e la sala principale. Il Teatro Massimo è uno dei più grandi teatri lirici d’Europa e un simbolo della rinascita culturale della Sicilia, uno degli edifici più iconici di Palermo.
    Esposizione Nazionale di Palermo (1891-1892), in stile arabo-normanno.
  • Palazzo Montecitorio (1904-1914): sede della Camera dei Deputati. Questo edificio governativo esemplifica la sua capacità di fondere elementi classici con design floreali decorativi.
  • Tra le numerose ville ricordiamo:
    Villa Igiea (1899- 1901): concepita inizialmente come un sanatorio di lusso, venne adattato dal Basile ad Hotel di lusso, destinazione che tuttora ricopre.
  • Villino Florio (1907-1909): edificio residenziale considerato uno dei migliori esempi dello stile Liberty in Italia, con la sua facciata ornata da elementi floreali e sinuosi, e forme eleganti.
  • Villino Fassini (1903) in via Notarbartolo e Villa Deliella in piazza Croci a Palermo, entrambe demolite per ragioni inconcepibili.
  • E poi sempre a Palermo
  • Lo Stand Florio, (1906) per il Tiro al Piccione; la Cassa di Risparmio (1912) riaperto come albergo sotto il nome di “Grand Hotel Piazza Borsa”; Cinema-teatro Kursaal Biondo (1913) oggi sala Bingo; l’Istituto Provinciale Antitubercolare, 1920-25 di via Giorgio Arcoleo… e tanto altro (per un elenco più completo consultare la voce Ernesto Basile in wikipedia.org).

Conclusione

Nonostante le sfide provenienti dall’evoluzione delle tendenze architettoniche ed il tramonto dello Stile Liberty, il lavoro di Basile rimane rilevante ancora oggi. Il suo ultimo progetto, la Chiesa di Santa Rosalia a Palermo, iniziato nel 1928 ma lasciato incompiuto alla sua morte, benché già mostri la fine dell’epoca classico-floreale, ne simboleggia l’eredità duratura e la transizione dagli stili tradizionali verso il modernismo.
Ernesto Basile morì il 26 agosto 1932, ma le sue opere continuano a essere ammirate e studiate per la loro capacità di coniugare estetica e funzionalità, rappresentando un modello per gli architetti contemporanei.

Saverio Schirò

Per chi volesse approfondire ecco alcuni testi:

  • Mazzarella, S. (1993). Ernesto Basile: un protagonista del Liberty. Palermo: Sellerio Editore.
  • Pirrone, G. (1989). Palermo, una capitale. Bari: Laterza.
  • Sessa, E. (2002). Ernesto Basile: dall’eclettismo classicista al modernismo. Palermo: Flaccovio Editore.
  • Mangone, F. (2010). Ernesto Basile e il Palazzo di Montecitorio a Roma. Roma: Gangemi Editore.
  • Giuffrè, M. (1995). Il Teatro Massimo di Palermo. Palermo: Sellerio Editore.
  • Mauro, F. (2008). Chiese di Palermo. Palermo: Flaccovio Editore.
  • Sessa, E. (2008). Il Liberty in Italia. Milano: Jaca Book.
  • Purini, F. (2000). Comporre l’architettura. Bari: Laterza.
  • Zevi, B. (1996). Storia dell’architettura moderna. Torino: Einaudi.
  • Barbera, P. (2007). L’Accademia di Belle Arti di Palermo. Palermo: Flaccovio Editore.

In rete si può consultare:

Immagini di Basile di Sconosciuto – L’illustrazione popolare, Fratelli Treves Editori – Milano, 1891 Pubblico Dominio via wikimedia commons

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Saverio Schirò
Saverio Schiròhttps://gruppo3millennio.altervista.org/
Appassionato di Scienza, di Arte, di Teologia e di tutto ciò che è espressione della genialità umana.

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