I misteri della Palermo esoterica

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Cosa pensereste se vi dicessi che in luoghi famosi di tutta Palermo, vi sono dei messaggi nascosti, destinati ad occhi esperti che ne sanno rivelare il significato?

Chi conosce la storia di Palermo, sa che in questa non mancano leggende e misteri che negli anni, e grazie alle fantasie popolari, si sono gradualmente ingigantiti fino ad arrivare a noi. Tuttavia non si tratta di semplici storie inventate per creduloneria, è infatti stato appurato che personaggi come il Conte Cagliostro e la misteriosa setta dei Beati Paoli, siano storicamente esistiti ed abbiano influenzato con il loro agire la storia della città.

Proprio la storia dei Beati Paoli è quella che nasconde il maggior numero di misteri ambientati a Palermo. Le loro orme si possono ripercorrere oggi grazie agli accurati romanzi di Luigi Natoli che, da grande appassionato di storia, ha inserito numerosi elementi di verità all’interno dei suoi romanzi.
Tra i più interessanti ci sono gli ingressi segreti ai sotterranei che la setta utilizzava per le sue riunioni. Il famoso tribunale è stato individuato nel quartiere del Capo, dietro la chiesa di Santa Maria di Gesù, anche nota come “Santa Maruzza”, ed è visibile dal minuscolo vicolo alla destra dell’ingresso (ma probabilmente era accessibile attraverso un passaggio segreto situato in una nicchia all’interno della chiesa).
La posizione di un altro suggestivo ingresso ai sotterranei di Palermo, svelata sempre dal Natoli, si trova all’interno della chiesa di San Matteo al Cassaro. Qui, accedendo alla sacrestia, si trova una botola ben nascosta tra gli arredi sacri della stanza, che conduce ad un tunnel, oggi in parte crollato.

Come abbiamo già raccontato in passato (come ad esempio nella storia del Principe Mago), Palermo ha un rapporto con l’esoterismo che affonda le radici in secoli bui, bizzarri personaggi e fantasie popolari. Ma non è tutto qui. Come per il resto del mondo occidentale, la storia di Palermo è stata anche segnata dalla presenza di personaggi legati alla massoneria, che hanno lasciato segni evidenti (per chi sa dove guardare), del loro passaggio.

Palazzo Conte FedericoDi questi segni è disseminato il Palazzo del Conte Federico, in via dei Biscottari, oggi riconosciuto come un vero tempio massonico. Tra i saloni sfarzosi, memori di epoche d’oro, grandi artisti come il Serpotta, il D’Anna ed il Serenario, si sono divertiti ad inserire all’interno delle loro opere, dei segni di inequivocabile significato, come il Compasso, l’Occhio della Provvidenza ed il Gallo. Secondo le fonti storiche, anche Giuseppe Garibaldi avrebbe partecipato ad una cerimonia massonica all’interno di queste sale.

La storia dell’esoterismo palermitano continua alla Cattedrale, dove si trova una misteriosa meridiana contornata da simboli zodiacali, non proprio simbologie appartenenti alla tradizione cattolica, e a Piazza Marina, dove si svolgevano le esecuzioni capitali dell’inquisizione spagnola, proprio davanti alle carceri dello Steri, terribili luoghi di tortura e sofferenza.

Appena fuori Palermo, si trova invece un importante tappa per gli appassionati di esoterismo di tutto il mondo: l’abbazia di Thelema di Cefalù.

Insomma Palermo ha molto da offrire a chi sa dove guardare.

 

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Samuele Schirò
Direttore responsabile, redattore e fotografo di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

2 COMMENTI

  1. Il quartiere più Massonico di Palermo però è Mondello, Utopia – Città Ideale , almeno nelle intenzioni, concepito dal quasi nulla con Squadra e Compasso. Ancora mantiene un indiscusso “fascino” particolare, meta da non perdere per chi vuole percorrere un vero sentiero esoterico. Certo, i simboli bisogna saperli riconoscere ed interpretare…

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