Samuele Schirò firma 2

La via D’Amelio va dalla via Andrea Cirrincione alla via Autonomia Siciliana.

Mariano D’Amelio fu un giurista e magistrato nato a Napoli nel 1871 e morto a Roma nel 1943. Entrato giovanissimo nella magistratura seguì tutta la carriera fino a diventare il primo presidente della Corte di Cassazione nel 1923, incarico che ricoprì fino al 1941. Tra i suoi numerosissimi incarichi era stato anche presidente del tribunale a Massaua e direttore generale al ministero delle Colonie. Fu anche delegato del governo italiano alla Conferenza della pace a Parigi nel 1919 e divenne successivamente anche senatore e vice presidente del Senato. Tra le numerose opere di ambito giuridico da lui pubblicate vi sono alcune delle pietre miliari della magistratura moderna, affermando l’utilizzo della fotografia come prova di diritto civile e trattando la successione ereditaria nell’ambito delle aziende commerciali. Nei suoi ultimi anni lavorò anche al Nuovo Digesto italiano, una monumentale opera enciclopedica della scienza giuridica italiana.

La via D’Amelio, purtroppo , è famosa in tutto il mondo per il barbaro attentato al giudice Paolo Borsellino, il 19 luglio 1992, ucciso da un autobomba parcheggiata nei pressi dell’abitazione della madre, dal quale il giudice si era recato. L’accaduto, conosciuto appunto come Strage di via D’Amelio coinvolse, oltre al giudice Borsellino, anche cinque uomini della sua scorta. Sono tante le istanze che vorrebbero questa via re-intitolata al magistrato palermitano.

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