La via Sperone va dalla via Armando Diaz e dalla piazza Torrelunga alla piazzetta Sperone.

La via, così come l’intera contrada, prendono il nome da un’antica, quanto macabra usanza. In questa zona, un tempo facente parte delle campagne che circondavano Palermo, si trovavano delle speciali forche, dotate di uncini di ferro simili agli speroni di un gallo. Queste strutture venivano utilizzate per appendere i cadaveri di banditi e malfattori, che rimanevano lì come esempio e come monito per la popolazione. Non si esclude che tali forche, dette appunto “speroni”, sorgessero anche da altre parti.

Tale barbaro e truculento spettacolo fu abolito nel 1778 dal viceré Francesco d’Aquino, principe di Caramanico e gli “speroni” vennero infine distrutti.

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