Samuele Schirò firma 2

La via Venezia unisce via Roma con via Maqueda.

L’attuale posizione della strada ricade all’interno del rione medioevale della “Conceria” che, dopo l’apertura della via Maqueda, nel 1600, era collegato al quartiere della Bocceria (nell’odierna piazzetta Caldomai, alla Vucciria) mediante un passaggio coperto a volta. I cambiamenti urbanistici avvenuti a Palermo a distanza di un secolo hanno determinato il completo stravolgimento della zona. Tra il 1822 e il 1824, il generale borbonico Vito Nunziante dispose massicce demolizioni nell’area, con il pretesto di bonificare una contrada ormai vecchia e malsana. In realtà la conformazione del rione, ricco di stradine strette e buie, ne aveva fatto l’ambiente ideale per attrarre attività illecite di ogni genere, compresa la formazione di covi di cospiratori antiborbonici. In tale occasione venne creata una piazza, denominata “Piazza Nuova” ed un mercato. Un secolo più tardi, durante il “Taglio di via Roma”, il quartiere fu completamente distrutto (incluse le chiese di S. Margherita e di S. Rocco) e poi riedificato secondo i canoni dell’epoca.

Tra le vie di nuova formazione, una fu intitolata a Venezia, capoluogo veneto fondato nel V secolo da un gruppo di abitanti della terraferma che decisero di spostarsi sull’arcipelago di isolette per sfuggire agli invasori longobardi. La sua posizione geografica, nonché l’interesse storico dei suoi monumenti, ne fanno una delle mete turistiche più famose al mondo.

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