Via Buonriposo

Samuele Schirò firma 2

Via Buonriposo va dalla piazza Ponte Ammiraglio alla piazzetta Croce alla Guadagna.

In questa via vi era una chiesa chiamata “Madonna del riposo”, o “del Buonriposo”. La storia e l’origine di tale chiesa sono narrate nell’opera “Paradiso Serafico” scritta dal frate francescano Pietro Tognoletto nel 1667 e riprese nel 1720 dal Mongitore, nel suo “Palermo divoto di Maria”.

La storia narra che, nel 1470, durante una tremenda carestia, giunse a Palermo una grossa nave carica di frumento proveniente dal Levante. La nave fu accolta con tali onori e tale entusiasmo che il capitano, commosso dal trattamento dei cittadini, volle regalare una statua della Madonna in legno, come segno di gratitudine. Data la volontà di ogni famiglia religiosa di arricchire la propria chiesa con quel dono, il Senato palermitano decise di utilizzare un metodo casuale per stabilire l’affidamento della statua e, caricatola in un carro trainato da buoi, la fece trasportare in giro per la città con l’intento di dare la statua alla chiesa presso la quale i buoi si sarebbero fermati.

Lungo il tragitto che li avrebbe condotti al convento di Santa Maria di Gesù, i buoi d’un tratto si fermarono a riposare, in un luogo privo di edifici religiosi, pertanto si decise di edificare lì una chiesa che fu dedicata, proprio in onore a quella sosta, alla “Madonna del Riposo”. Successivamente i buoi ripresero il loro cammino giungendo al convento di Santa Maria di Gesù, presso il quale fu custodita la statua. A questa statua lignea fu particolarmente devoto San Benedetto da San Fratello, detto “il Moro”, che fu guardiano e vicario del convento e che, si dice, dispensò particolari miracoli per mezzo di essa.

La mia posizione
Ottieni i Percorsi

6 COMMENTI

  1. Conosco via buonriposo peche’ dal 1983 abito in via della Conciliazione. L’incrocio tra via Buonriposo e via Oreto è stato sempre una continua tortura a causa del.traffico.che vi si snoda. L’unico mio commento a causa degli ingorhi che vi si vengono a formare è sempre stato un ammazza che riposo! Casualmente mi sono posto il probema sul perché di tale nome e ringrazio immensamente per le informazioni storico leggendarie. Mi chiedo e chiedo al signor Samuele che fine ha fatto la statua in legno? Ringraziandola immensamente Filippo Mirabello

  2. Gentile signor Schirò,

    alle notizie da Lei fornite sulla Chiesa della Madonna del Buon Riposo, posso aggiungere qualche elemento sulla scorta dei racconti (che, purtroppo, non hanno nessuna documentale “pezza d’appoggio”) a me fatti durante la mia infanzia: io, infatti, ho abitato in Via Buonriposo dalla fine degli anni ’50 sino al ’78; ebbene, secondo tali racconti la chiesa in questione si trovava in fondo a quello che ora è il piazzale di un magazzino di materiali per l’edilizia e la carpenteria (http://www.aziende.it/palermo/ponteggi-per-edilizia/sistemi-rapidi-srl-agenzia-ponteggi-dalmine/), a sinistra – se c’è ancora – di una grande palma. La chiesa subì (era vicinissima alla linea ferrata) un bombardamento (rasa al suolo?) durante l’ultimo conflitto mondiale, a seguito del quale vennero portati alla luce (i racconti non sono molto precisi) ossa sparse o scheletri interi (è dunque ipotizzabile che la chiesa avesse una cripta?).

    Grazie per l’attenzione.

    Cordialmente, Pietro Bolenares

    • Grazie mille per la sua testimonianza. Cercheremo di trovare maggiori informazioni a riguardo per scrivere un eventuale articolo di approfondimento. Purtroppo la storia della nostra città non è stata sempre ben preservata e, a causa di ciò, alcuni capitoli ci rimangono ancora oscuri.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.