Via Don Bosco

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La via Don Bosco si trova tra i civici 3 e 4 di piazza Don Bosco, e la denominazione di “via” le è attribuito dal piano regolatore, dato che in realtà si tratta più di un vicolo cieco, un cortile stretto e lungo che finisce davanti ad un muretto.

La curiosità di questa strada sta nel suo nome, che per lungo tempo è stato oggetto di contesa, non per l’assegnazione, bensì per la non assegnazione. Per la precisione, la strada nacque inizialmente con la sigla provvisoria di R 52, assegnata in attesa che le venisse conferito un nome migliore. Nel 1972 la commissione toponomastica del comune di Palermo decise di denominarla via del Carabiniere, in sintonia con le strade circostanti altresì legate all’Esercito Italiano. Tuttavia la struttura della via non soddisfò per niente le alte cariche della Benemerita, che chiesero l’assegnazione di un’altra strada. Per accogliere tale richiesta, nel 1977 fu emessa una delibera che riesumava la vecchia sigla R 52, in attesa di una nuova assegnazione, che avvenne nel 1984 a “beneficio” degli Alpini i quali, riunitisi a Palermo nel Novembre dello stesso anno, si indignarono per il tipo di attenzione rivolta loro e chiesero anch’essi l’assegnazione di un’altra strada. A quel punto la via fu chiamata “Don Bosco”, come la piazza antistante.

Di certo il santo non si sarebbe lamentato per tale posizione, anche perché questa è la terza strada in cui è ricordato, oltre a piazza Don Bosco e ad una via S. Giovanni Bosco nel quartiere dell’Arenella. Dopo questa lunga querelle, è stato posto un cancello davanti all’ingresso della via, in modo da darle l’aspetto di un cortile privato.

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