San Giuseppe e le tradizioni a Palermo e provincia

Autore:

Categoria:

13,110FansLike
478FollowersSegui
576FollowersSegui

san giuseppe

In Sicilia la devozione per  San Giuseppe è molto sentita, possiamo trovare infatti per le strade di molti paesi edicole votive dedicate al Santo.
San Giuseppe è ricordato come patrono dei falegnami oltre che come protettore dei poveri, ed  a lui si affida soprattutto chi si trova in difficoltà.

In molti quartieri di Palermo si è soliti festeggiare questa ricorrenza accendendo dei falò, utilizzando tutto ciò che si trova, mobili vecchi, sedie, cassette di legno, tutto può servire per arricchire questa grande pira, che nell’ora del vespro del 18 marzo, dà vita alla “vampa di San Giuseppe“, che illumina tutto il quartiere.
Questa usanza è legata alla tradizione contadina, una sorta di rito propiziatorio con cui anticamente venivano purificati i campi accendendo dei fuochi utilizzando i residui dei raccolti dell’anno passato. Riti che sapevano di magico, collegati al culto del sole in un periodo che coincide con l’equinozio di primavera, con il fuoco infatti, si scacciava via l’inverno con il freddo e la stagione magra, salutando l’arrivo della primavera con la vicina stagione dell’abbondanza.

pani si san Giuseppe
Unità Pastorale Piano Maglio – Villaciambra

Un’altra tradizione, propria del giorno di San Giuseppe, è quella della benedizione dei pani, che avviene in questo giorno in quasi tutte le chiese.
I pani votivi possono avere diverse forme, alcuni ad esempio sono a forma di colomba a simboleggiare la pace, altri a forma di forbice come simbolo della fuga dagli inferi, altri ancora a forma di palma come simbolo di redenzione, i più caratteristici sono piccoli panini rotondi (contenenti semi di finocchio e anice) che vengono offerti dai fornai perché vengano distribuiti ai fedeli.

La festa di San Giuseppe ha radici antiche, e per conoscerne le origini, bisogna fare un salto nel tempo e tornare all’epoca feudale.

Tavolata di san Giuseppe
Unità Pastorale Piano Maglio – Villaciambra

In quei tempi i signori che detenevano potere e ricchezza, spesso come segno di ringraziamento per una grazia ricevuta, o anche per farsi perdonare dal santo i loro peccati, organizzavano nelle proprie abitazioni un banchetto invitando i bambini più poveri della città. Si svolgevano così nei loro saloni questi intrattenimenti, con lunghe tavolate imbandite attorniate da bambini vestiti di bianco, e dove al centro veniva posto un altare in onore del Santo.
Successivamente divenne abitudine di molti organizzare questi banchetti divenendo addirittura una gara tra ricchi, dove ognuno cercava di allestire la festa migliore.

In seguito questa tradizione si spostò in strada dando in questo modo la possibilità a più persone bisognose di potere intervenire, un po’ come si fa adesso in alcune piazze paesane, anche se col tempo anche quest’usanza si va perdendo insieme allo spirito di carità che la caratterizzava, divenendo soltanto occasione di festa per molti.

I cibi tipici di questa festa a Palermo sono la Pasta con le sarde e le sfince di San Giuseppe che la fanno da padroni sulle tavole di questo giorno.

Maristella Alotta

Foto di copertina: Fabio Portici – San Giuseppe in Chiesa madre di Altofonte

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Redazione
Redazione
Un gruppo di persone accomunate dalla passione per la Sicilia, ma sopratutto per Palermo, con la sua storia millenaria, la sua cultura unica e le sue molte, moltissime sfaccettature.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

Estesa a tutta la provincia di Palermo la zona rossa!

09 aprile 2020. Considerata la repentina evoluzione dei contagi e la diffusione delle varianti del Covid, in tutta la provincia, il presidente della Regione...

Palermo è in Zona Rossa

Dal 7 al 14 aprile 2021 Gli spostamenti Divieto di accesso e allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici o privati, fatta eccezione per gli spostamenti...

L’Oratorio dell’Olivella, lunga storia di musica

La facciata è composta da pietra ad intaglio suddivisa in sezioni da pilastri sormontati da capitelli corinzi. Sopra la cornice orizzontale un grande timpano...

Antonio Veneziano, il poeta sciupafemmine

Tutti noi conosciamo Antonio Veneziano per le sue bellissime poesie, prevalentemente scritte in lingua siciliana. Tuttavia pochi conoscono i dettagli sulla sua vita piena...

Le donne nelle “vie di Palermo”

Sapete quante sono le vie di Palermo? E quante di queste sono dedicate alle donne? Pare che fino al 1800 nel centro storico, nessun...

Crostata con marmellata di arance

La crostata è un delizioso dolce di pasta frolla, uno dei classici dolci della nonna, che viene arricchita con varie confetture, creme, cioccolato. Qua...