La via Baida va da via S. Martino e da Piazza Barone alla via Francesco Baracca.

Baida è il nome di un antichissimo casale di origine saracena, che sorgeva in questa zona già da prima del X secolo ed è citato dal noto viaggiatore arabo Ibn Hakwal durante la sua visita a Palermo.
Il nome Baida proviene dalla parola araba Al Bayda, che significa la bianca, volendo sicuramente indicare il colore della polvere candida che si estraeva dal monte che, secondo alcuni medici, aveva proprietà medicinali.
Questa cosiddetta “Terra di Baida”, costituita da carbonato di calcio, carbonato di magnesio, ossido ferrico ed allume, fu utilizzata per la prima volta dal medico Girolamo Chiaramonte di Lentini, che la utilizzava come cura di diverse malattie, tanto da ribattezzarla “Polvere di Chiaramonte”. Successivamente il farmaco ebbe un tale successo da essere venduto in tutta Italia come “la Panacea”, in grado di guarire ogni malattia.

Nella borgata, che prende lo stesso nome della via, sorge il noto monastero benedettino, fatto costruire da Manfredi Chiaramonte alla fine del XIV secolo, su un terreno donatogli dall’arcivescovo di Palermo Gualtiero Offamilio.

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