Via Costantino Làscaris

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Dal corso Alberto Amedeo alle vie Albimonte, Contessa Giuditta e Contessa Adelasia.

Làscaris fu un umanista, nato a Costantinopoli nel 1434 e morto a Messina nel 1501.

Nato da un’illustre famiglia bizantina, ebbe per antenati tre imperatori di Nicea (Teodoro I, Teodoro II e Giovanni IV) e fu allievo del grande Giovanni Argiropulo. Nel 1453, dopo la conquista di Costantinopoli ad opera dei Turchi di Maometto II, fu costretto all’esilio. Dopo aver vagato sette anni, nel 1460 giunse a Milano, dove si stabilì presso la corte di Francesco Sforza. Successivamente visse anche a Ferrara, Napoli, Roma e Messina, in cui riuscì ad ottenere la cittadinanza nel 1481 ed in cui visse per più di 35 anni. Qui Làscaris insegnò greco presso la scuola fondata da Alfonso il Magnanimo, nella quale ebbe allievi illustri quali Pietro Bembo e Cristoforo Scobar.

Scrisse le vite e gli elogi di molte personalità storiche siciliane, tra cui filosofi e dotti. Compose anche una grammatica greca, il primo in Europa ad essere stampato in caratteri greci, che per lungo tempo fu un punto di riferimento per gli studiosi di tutta la penisola italiana. Tra gli scritti che lasciò alla città di Messina vi furono delle copie che egli fece di molti testi classici, nonché una vasta raccolta di ben 76 libri che, nel 1712, furono incorporati nella Biblioteca Nazionale di Madrid.

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