Dalla porta di San Giorgio alla Porta Santa Rosalia

San Giorgio e Santa Rosalia: due santi,, una porta

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La porta san Giorgio secondo un disegno antico

Nella piazza S. Giorgio dei Genovesi, dove si trova l’odierna via Cavour, un tempo si trovava una delle porte più antiche della città, la porta di S. Giorgio, di cui si ha notizia già dal 1194. Questa prese il nome non dalla vicina chiesa di San Giorgio dei Genovesi (eretta nel 1424 con il nome di San Luca), bensì da una più antica chiesetta di S. Giorgio che si trovava fuori dalle mura cittadine, vicino ad una tonnara nel borgo di S. Lucia.

La chiesa, il borgo e la tonnara vennero abbattute per fare spazio al nuovo Molo Nuovo del porto di Palermo.

La Porta era costruita nello stile di Porta Sant’Agata e di Porta Mazzara, cioè con una struttura piuttosto semplice con conci squadrati di calcarenite che lasciavano un varco a doppia arcata: un arco a tutto sesto ribassato, chiuso dal portone e nella facciata una arco più grande a sesto acuto racchiuso da una doppia cornice.
Nello spazio della intercapedine e nei piedritti immagini in affresco: San Giorgio al centro e un “Angelo orante” e i “santi Pietro e Paolo” lateralmente.

Durante gli scontri in occasione del Vespro Siciliano ed anche successivamente subì danneggiamenti tanto da essere più volte restaurata nel corso del XV secolo.

Dalla Porta san Giorgio alla Porta santa Rosalia

Porta santa Rosalia ex Porta san GiorgioNel 1724, nel centenario del ritrovamento della ossa di S. Rosalia il Pretore Don Federico di Napoli, principe di Resuttana pensò di dedicare una porta alla Santa, e quale era la più indicata se non quella di san Giorgio che guardava proprio verso monte Pellegrino? Ma volle fare le cose in grande, così decretò la demolizione della vecchia e ne fece costruire un’altra con  il nome di Porta santa Rosalia.

L’incarico del progetto fu assegnato all’architetto del Senato Andrea Palma.

Rispetto alla precedente, questa porta risultò più pomposa ed imponente secondo lo stile dell’epoca: le dimensioni erano di 80 palmi di altezza per 80 di larghezza, l’arco era alto palmi 30 e largo 15. Era costituita da colonne in marmo di billiemi poste su basamenti e arricchite da capitelli, pietre d’intaglio decorazioni con fasce, cornici, mensole e fregi ed in alto un’aquila reale a due teste e coronata. Ai lati erano poste due iscrizioni, in due scudi erano raffigurati le armi della città e quelle del viceré.

In un affresco posto alla sua sommità, era raffigurata la liberazione di Palermo, Santa Rosalia e la Vergine sconfiggono la Peste tra schiere d’angeli, di cui uno trafigge il drago, in ricordo della iconografia di san Giorgio, opera del fiammingo Guglielmo Borremans.
Al di sotto era collocata una reliquia di S. Rosalia, donata dal Pretore principe di Resuttano.

Durante i lavori per l’espansione della città verso nord, le mura, i bastioni e le porte che affacciavano verso monte Pellegrino furono abbattute, e così un decreto ministeriale del 15 febbraio 1853 ordinò la demolizione di Porta Santa Rosalia ex San Giorgio.

Alcune curiosità legate alla Porta san Giorgio

La porta di S. Rosalia ex san Giorgio, è legata al ricordo del gioco della balestra. Un esercizio che incoraggiava i giovani ad imparare l’uso di quest’arma. In un primo momento i balestrieri si gareggiavano nei pressi di porta dei Greci, poi il luogo delle gare venne spostato dvanti alla Porta San Giorgio che era patrono degli arcieri e della maestranza dei balestrieri.

Nelle cronache storiche della città, la porta di S. Giorgio era famosa per il macabro rito, in uso fino alla prima metà del XIX secolo, di appendere a dei ganci le teste dei condannati a morte, chiuse in apposite gabbie.

Per sette anni, negli anni ’80, i cittadini palermitani hanno potuto goderne le splendide forme, grazie all’architetto Rodo Santoro che ne realizzò una perfetta imitazione in polistirolo collocata nella sua posizione originale. La “nuova porta” rimase al suo posto dal 1981 al 1988, quando venne smontata e distrutta a causa del forte deterioramento atmosferico.

Samuele Schirò

Fonti:

  • Rosario La Duca, I bastioni e le porte di Palermo ieri e oggi, a cura di Francesco Armetta, Salvatore Sciascia Editore, 2014
  • M. DI LIBERTO, Nuovissimo stradario storico della città di Palermo, Palermo 1995
  • A. MUCCIOLI, Le strade di Palermo, Roma 1993
  • voce Porta San Giorgio in wikipedia.org

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Samuele Schirò
Samuele Schirò
Direttore responsabile e redattore di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

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