Palermo e la lotta contro il caldo: storia e curiosità!

Autore:

Categoria:

13,528FansLike
478FollowersSegui
575FollowersSegui

Quando c’è caldo a Palermo qualcuno sbuffa (sciuscia). Non è un problema nuovo, anzi è antichissimo! Ed una volta i mezzi per contrastarlo non erano numerosi come oggi. Qualcuno tuttavia poteva permetterseli. Vediamo cosa ci raccontano i libri…

anziani che soffrono il caldo

Il clima mediterraneo di Palermo è notevolmente invidiato da tutta Europa, tuttavia le nostre estati afose hanno sempre rappresentato un problema, sin dai tempi delle prime colonizzazioni, sin da quando, come non esisteva l’effetto serra, non esistevano nemmeno i ventilatori. Nonostante l’universalità del problema, che sicuramente colpiva tutta la popolazione, senza differenza di ceto o di classe sociale, esistevano dei rimedi che solo le classi più agiate potevano permettersi.

Premettiamo che il problema afa iniziò a farsi pressante dopo il ‘500 quando, con l’innalzamento della nuova cinta muraria, la città si ritrovò a “ristagnare” nel proprio caldo umido, con gli alti baluardi che impedivano la circolazione dell’aria. Nei piccoli vicoli, grazie all’ombra costante, il caldo era più tollerabile, ma sulle strade principali, dove anche i nobili avevano le proprie abitazioni, l’afa richiese importanti contromisure. L’aristocrazia palermitana iniziò così a trasferirsi in apposite case di villeggiatura, costruite per lo più nella zona di Bagheria o della Piana dei Colli. In queste località, sicuramente più ventilate, molte ville disponevano anche di una camera dello scirocco, ovvero ambienti sotterranei nei quali i signori e le loro corti si rifugiavano in attesa della fine dei giorni più caldi. Qui dame e cicisbei si riunivano “a conversazione”, gustando bevande ghiacciate ottenute grazie all’uso della neve, sviluppando discorsi piccanti ed intrattenendo relazioni (in genere di natura extraconiugale) con la dama o il cicisbeo di turno.

Nel frattempo, nei curtigghi e nelle vanedde di Palermo, dove abitava il popolo, si cercava tra affanno e sudore, di superare i proverbiali “tre giorni” di scirocco, invocando tutti i santi affinché mandassero una pioggia ristoratrice sul capo dei poveri e sofferenti palermitani.

Samuele Schirò

Ti è piaciuto? Condividilo con gli amici!

Rimani aggiornato su Telegram

Samuele Schirò
Direttore responsabile, redattore e fotografo di Palermoviva. Amo Palermo per la sua storia e cultura millenaria.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti potrebbe interessare anche...

C’è Vucciria, a Palermo!

Giorno 05 Giugno, presso Palazzo Chiaramonte – Steri, è stata inaugurata la fruizione pubblica del più conosciuto dipinto del pittore bagherese Renato Guttuso, La...

Al Civico di Palermo via allo screening per pazienti reumatologici e dermatologici

AL CIVICO DI PALERMO VIA ALLO SCREENING PER I PAZIENTI REUMATOLOGICI E DERMATOLOGICI CHE, A CAUSA DEL COVID-19, HANNO DOVUTO RINUNCIARE A VISITE E...

Michele Scoto: Un mago alla corte di Federico II

Alla vivace ed eclettica corte di Federico II, a Palermo, viveva Michele Scoto, una delle figure più conturbanti e misteriose di quegli anni. Sebbene...

In Sicilia via libera alle prenotazioni del vaccino anti-Covid per la fascia d’età tra 12 e 15 anni

Per la prenotazione è sufficientela tessera sanitaria e il codice fiscale della persona che intende vaccinarsi. Con la prenotazione è possibile individuare, in base al...

La Vucciria è tornata a casa

PALERMO. Da sabato 5 giugno riapre lo Steri: le carceri della Santa Inquisizione, il soffitto trecentesco della Sala dei Baroni. Ritorna visibile la Vucciria...

Dal 1 giugno riparte la ZTL Centrale

Da martedì 1 giugno 2021 (dalle ore 8 alle ore 20 da lunedì a venerdì) sarà regolarmente attiva la ZTL Centrale. Inoltre, dal 1 giugno...