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La via Pignatelli Aragona va dalla piazza Giuseppe Verdi alla piazza San Francesco di Paola.

La strada fu fatta costruire nel 1601 dal pretore Giovanni del Carretto al limite dei confini cittadini ed era adornata da due lunghi filari di pioppi. Inizialmente la via si chiamava “stratuni di S. Francesco di Paola” e successivamente “via S. Annuzza”. Fu solo nel 1841, dietro grande insistenza del principe Ettore Pignatelli Aragona, che qui aveva costruito il suo sontuoso palazzo in stile impero con villa aggregata, che la via assunse la sua denominazione attuale. Villa e palazzo passarono successivamente agli Spatadafora, marchesi di Policastrelli, e furono poi demoliti verso la metà del ‘900 per lasciar spazio a costruzioni più moderne.

Il 18 maggio 1842, il principe Ettore Pignatelli Aragona, durante una delle sue magnifiche feste da ballo, colse l’occasione per inaugurare proprio in questo palazzo, il primo impianto di illuminazione a gas privato.

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Foto: Flickr

1 COMMENTO

  1. L’attuale Via Pignatelli Aragona – aperta nel 1601 – aveva come nome ufficiale Stradone di San Francesco di Paola, ma popolarmente era appellata “strata di chiuppi” (strada dei pioppi) per il genere di alberi che la delimitavano ai lati.

    L’odierno toponimo si riferisce a Ettore I Pignatelli Aragona, conte e duca di Monteleone (ora Vibo Valentia, in Calabria), che fu Luogotenente vicereale di Sicilia negli anni 1517-1535 e patrocinatore della fondazione della chiesa e del convento dell’Ordine dei Minimi (o di San Francesco di Paola) edificati fra il 1523 e il 1594.

    Secondo taluni, il cognome Pignatelli deriverebbe dal soprannome assegnato ad un antenato della famiglia in questione, tale Gisulfo, il quale, durante una battaglia navale nei pressi di Negroponte (ovvero l’isola greca ora chiamata Eubèa), per veicolare il cosiddetto fuoco greco si serviva di contenitori simili a pentolini ad un solo manico detti a Napoli (luogo d’origine della famiglia) pignatielli; pentolini che costituiscono l’elemento principale dell’arma araldica dei Pignatelli.

    Pur se modesta, meritevole d’attenzione è, in tale via, la chiesetta di Sant’Anna (o Sant’Annuzza) dei Pioppi edificata nel 1827 al posto di un preesistente edifico di culto di ugual nome dedicatorio risalente al 1731.

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