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La via Cannizzaro va dalla via Oreto alla via Recupero.

È intitolata al chimico palermitano Stanislao Cannizzaro, nato nel 1826 e morto a Roma nel 1910.

Cannizzaro fu una delle maggiori glorie cittadine. Maturò il suo amore per la chimica durante il suo soggiorno a Pisa, dove seguì le orme del celebre chimico calabrese Raffaele Piria. Non conseguì mai una laurea, tuttavia fece numerose scoperte e importanti esperienze. Nel 1855 iniziò la sua carriera da professore, ottenendo una cattedrà all’Università di Genova e, nel 1861, all’Università di Palermo.
Successivamente si trasferì a Roma dove ottenne la carica di senatore del Regno e ricoprì anche il ruolo di vicepresidente del Senato.
Tra i suoi lavori ricordiamo l’enunciazione della teoria atomica, considerata la base della chimica moderna, e la scoperta del metodo per stabilire il peso atomico degli elementi. Vantò altissimi riconoscimenti, sia in Italia che all’Estero, come l’assegnazione della “Medaglia Coopley” dell’Associazione Britannica, assegnata per la terza volta ad un italiano dopo i precedenti conseguimenti da parte di Volta e Matteucci. Ottenne anche la “Medaglia Lavoisier” dall’Istituto di Francia.

È sepolto nel Pantheon di S. Domenico, dove gli fu eretto un monumento nel 1936. È anche ricordato da una lapide all’Università di Palermo, che ricorda il periodo del suo insegnamento nell’Ateneo.

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