La via Tomasi di Lampedusa va dalla via Vanni Pucci alla via Giuseppe Villaroel.

È intitolata al noto scrittore palermitano, nato nel 1896 e morto a Roma nel 1957.
Appartenne alla nobile famiglia dei principi di Lampedusa e duchi di Palma di Montechiaro e fu un grande viaggiatore che visse a lungo anche in Francia ed in Inghilterra.
Durante uno dei suoi viaggi, in Lettonia, conobbe e sposò la baronessa Alessandra Wolff-Stomersee, studiosa di psicologia. Tornò in Italia, dove visse appartato a causa della sua avversione per il fascismo e ricoprì, alla fine della guerra, la carica di presidente della Croce Rossa in Sicilia.
la sua opera più famosa è senza dubbio Il Gattopardo, iniziato e concluso durante gli ultimi anni della sua vita e pubblicato, postumo, da Feltrinelli nel 1958. Questo romanzo storico-politico, ricco però di componenti di introspezione psicologica, è ambientato in Sicilia al tempo dello sbarco di Garibaldi ed è incentrato sulla figura di un antenato del principe Tomasi di Lampedusa, un astronomo.
Tra i suoi altri scritti figurano diversi saggi sulla letteratura francese ed un’opera autobiografica dal titolo “I luoghi della mia infanzia”.
Morì a Roma, dove si era recato per effettuare alcune particolari cure per combattere il suo tumore ai polmoni.

Giace sepolto al cimitero dei Cappuccini, nella tomba di famiglia.

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