Via del Parlamento

Samuele Schirò firma 2

La via del Parlamento va dalla via Vittorio Emanuele alla via Alessandro Paternostro.

Nel 1848, dopo la rivoluzione antiborbonica che ne sancì la cacciata (temporanea), nell’ex convento di S. Francesco, presente in questa via, venne riaperto il Parlamento Siciliano, soppresso 33 anni prima da Ferdinando di Borbone.
Qui il 13 aprile si tenne la storica seduta che dichiarò decaduto dal trono di Sicilia l’ex sovrano Ferdinando II e che sanciva il diritto di scegliere un principe italiano come sovrano. Per tale ruolo, il 10 luglio fu scelto ufficialmente Ferdinando di Savoia, duca di Genova, che avrebbe dovuto assumere il trono di Sicilia con il nome di Alberto Amedeo. In realtà le cose non andarono secondo le previsioni, con il principe che rinunciò per motivi di opportunità politica ed i Borbone che stavano già organizzando le truppe per riconquistare la città. Il 14 aprile 1849 si tenne l’ultima seduta, prima che l’esercito borbonico, al seguito del generale Carlo FIlangeri, riconquistasse la città “restaurando” l’antico governo.
In seguito l’edificio dell’ex convento fu riutilizzato come Corte d’Assise e poi come esattoria comunale.

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