Itinerario Arabo Normanno di Palermo, i 13 nuovi siti aggiunti

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Oltre ai 9 siti attualmente riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità, l’Itinerario Arabo Normanno di Palermo e provincia include anche 13 siti che non sono ancora stati inclusi nella lista ufficiale UNESCO ma che per il grande interesse storico e culturale che veicolano meritano di far parte del patrimonio dell’umanità.

  1. I Qanat

I Qanat sono dei piccoli capolavori di ingegneria idraulica risalenti ai tempi della dominazione araba di Palermo. Tramite un complesso gioco di pendenze, questi stretti cunicoli sotterranei avevano il compito di trasportare l’acqua dalle sorgenti sino ai giardini ed ai sollazzi della città.  Un vero patrimonio della città che non tutti conoscono, anche se inconsapevolmente continuiamo a camminarci sopra: infatti dopo mille anni, l’acqua nei Qanat continua a scorrere e questi percorsi possono essere visitati.

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  1. Il castello di Maredolce

Il Castello di Maredolce, o della Favara, è uno degli antichi sollazzi di Palermo risalenti al periodo della dominazione araba. Oltre al vasto palazzo con annessa cappella (precedentemente moschea privata dell’Emiro), il complesso includeva anche un vasto lago navigabile con al centro un rigoglioso giardino collocato su un’isola.
Un vero gioiello ancora oggi visitabile.

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  1. La chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi

La chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi è una piccola chiesa di Palermo intitolata a San Giovanni Battista. Il suo curioso nome, deriva da un antico lebbrosario una volta annesso alla struttura della chiesa, di cui oggi non rimane traccia. Costruita presso un vecchio castello arabo, San Giovanni dei Lebbrosi è forse la più antica chiesa latina della città.

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  1. La chiesa di Santa Maria Maddalena

La chiesa di Santa Maria Maddalena è una delle più antiche chiese di Palermo. Coeva ad edifici più noti come il Duomo di Monreale, la Cattedrale di Palermo e la Cappella Palatina, questa chiesa situata vicinissima a Porta Nuova fu successivamente inglobata nel quartiere militare di San Giacomo (o degli spagnoli), oggi sede del Comando Legione Carabinieri Sicilia.
Si può visitare la domenica mattina dopo la  celebrazione della Messa.

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  1. La chiesa della SS.Trinità alla Magione

La chiesa della SS. Trinità, comunemente nota come Magione, fu fondata da Matteo d’Aiello alla fine del XII secolo, probabilmente sulla struttura di un’antica moschea. Il lavoro delle maestranze arabe appare evidente in molti dei dettagli che la caratterizzano, nonostante nel corso degli anni la struttura originale sia stata più volte modificata.

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  1. La Cuba

Situata all’interno di quello che un tempo era l’esteso parco di caccia dei re normanni chiamato il “Genoardo” (paradiso della terra), la Cuba è un sontuoso edificio in stile arabo fatto costruire da Guglielmo II, “Il Buono”. Come il castello della Zisa, anche questo edificio era un sollazzo circondato da rigogliosi giardini e da una grande peschiera.

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  1. La Cuba Soprana e la Cubula di Villa Napoli

Anch’essa situata nel grande parco del “Genoardo”, che si estendeva quasi sino ai confini di Monreale, la Cuba Soprana era un altro splendido palazzo dei piaceri appartenuto ai re normanni, oggi purtroppo non più esistente perché inglobato nella più “moderna” Villa Napoli. Il grande giardino che la circondava era adornato da ricche fontane e da statue di  Giacomo Gagini. Poco distante, nei giardini della villa, si erge la cosiddetta Cubula, una piccola struttura dove trovare refrigerio, l’unico reperto dell’epoca rimasto intatto per la rilevanza storica.

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  1. La cappella di Santa Maria dell’Incoronata

La cappella di Santa Maria dell’Incoronata è un edificio di stampo Arabo Normanno situato nei pressi della Cattedrale di Palermo. Proprio insieme alla Cattedrale, questa cappella rappresentava un punto d’interesse fondamentale nelle cerimonie d’incoronazione dei re Normanni, che dalla sua monumentale loggia, si affacciavano per la prima volta a salutare il popolo.


  1. Il palazzo dell’Uscibene

Il Palazzo dell’Uscibene, talvolta chiamato impropriamente castello, è un altro dei sollazzi estivi costruiti durante la dominazione Normanna a Palermo. A causa dei forti rimaneggiamenti e del prolungato stato di abbandono, il palazzo necessiterebbe di accurati restauri che ne valorizzino l’aspetto originale.
Ad oggi, il complesso è difficilmente visitabile perché molti dei suoi resti sono stati inglobati dalle costruzioni moderne di ville private.

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  1. La chiesa di Santo Spirito (o chiesa dei Vespri)

La chiesa di Santo Spirito, anche conosciuta come chiesa dei Vespri, si trova oggi inglobata all’interno del Cimitero di Sant’Orsola di Palermo. Oltre che per la sua meravigliosa struttura, questa chiesa è nota per essere stata luogo d’inizio dei Vespri Siciliani, la grande rivolta che portò alla cacciata degli Angioini dalla Sicilia. Un vero gioiello visto da molti palermitani ma probabilmente sconosciuto ai più per la sobria bellezza che la caratterizza.

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  1. La chiesa di Santa Cristina la Vetere

Piccolo gioiello Arabo Normanno, la chiesa di Santa Cristina la Vetere è un poco conosciuto edificio situato nei pressi della Cattedrale di Palermo. La fondazione della fabbrica si deve all’Arcivescovo Gualterio Offamilio tra il 1171 e il 1174 quando, iniziati i lavori per la nuova Cattedrale, fu necessario trovare collocazione alle reliquie di Santa Caterina, antica protettrice di Palermo, già situate nel vecchio Duomo. Data la sua natura umile e poco appariscente, questa chiesa è quella che forse ha mantenuto maggiormente il suo stile originale. Nonostante lo stile sobrio ed austero, la chiesa conserva all’interno splendidi dipinti ed elementi decorativi.

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  1. Le fortificazioni del Castello a Mare

Il Castello a Mare è uno dei monumenti storicamente più emblematici di Palermo. Collocato all’imboccatura del vecchio porto della Cala, questo “Castrum Inferior” (in relazione al Palazzo reale definito “Castrum Superior“) risale al XII° secolo, probabile momento della sua edificazione, ed ha svolto il fondamentale ruolo di sentinella della città e successivamente di prigione. Dall’unità d’Italia in poi, l’antico edificio fu gradualmente demolito, fino a lasciarne solo il mastio e l’antica porta d’ingresso.

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  1. I bagni di Cefalà Diana

I bagni di Cefalà Diana sono delle antiche terme costruite dalle maestranze arabe, presumibilmente durante la dominazione Normanna. Grazie alla maestria degli ingegneri arabi, le vasche di questo magnifico edificio erano piene di acque calde sulfuree che venivano incanalate da una faglia sotterranea, oggi tornata sul suo antico corso.

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