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La via Schiavuzzo va da via Castrofilippo a piazza Rivoluzione.

Prende il nome dal palazzo del notaio Giacomo Scavuzzo, edificato intorno al 1562 e poi appartenuto ai Naselli, duchi di Gela e alla famiglia Trigona.
Il cognome Scavuzzo si è trasformato, nel corso dei secoli, in Schiavuzzo.
Nella facciata del palazzo, vicino a piazza Rivoluzione, si trova murata una lastra di marmo del 1862, in cui è scritta la tavola di ragguaglio delle unità siciliane di pesi e misure con quelle del sistema metrico decimale.
Di fronte all’adiacente cortile Schiavuzzo si trova l’ex monastero della Concezione, detto anche dello Schiavuzzo, che dal 1866 fu utilizzato come scuola elementare comunale e poi divenne sede della Scuola d’Arte e poi della scuola tecnica “Scinà”.
Tale monastero era stato costruito nel 1627 ed, in un primo momento, utilizzato come Conservatorio per le donne “Ripentite” (dalla stessa etimologia delle “Repentite” di via Divisi). In un secondo momento tale struttura fu trasformata nel monastero francescano della Concezione.

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3 COMMENTI

  1. ciao, io ho dei clienti interessati ad antiquariato,una volta ricordo di aver visitato questo palazzo,e sono rimasto incantato da montagne di oggetti antichi,e mi chiedevo se si poteva organizzare un incontro?distinti saluti.

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