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La via Selinunte va da piazza Virgilio e via Malaspina alla piazza Stazione Lolli.

Selinunte è un’antica città fondata dai coloni Megaresi intorno al 650 a.C., circa cento anni dopo la fondazione di Megara Iblea. Il nome della città deriva dalla denominazione del prezzemolo selvatico (Apium petroselinum), assai diffuso nella zona e raffigurato sulle prime monete coniate nella zecca della città.
Fu spesso in lotta con Segesta e nel V secolo a.C. si sviluppò a tal punto da diventare la più potente città greca in Sicilia.
Fu inizialmente alleata con Cartagine ma, dopo la battaglia di Imera del 490 a.C., strinse amicizia con la greca Siracusa, a cui rimase sempre fedele da allora. Nel 409 a.C. fu espugnata e distrutta dai Cartaginesi per la prima volta, ricostruita venne distrutta nuovamente durante la I Guerra Punica. Rimase disabitata fino al medioevo, quando fu occupata occasionalmente da eremiti e qualche comunità religiosa.

Nel 1822 iniziarono i lavori di scavo ed esplorazione ad opera degli archeologi Samuel Angell e William Harris. Questi scavi proseguirono poi ad opera di vari esponenti della cultura e della nobiltà siciliana, quali il barone Pietro Pisani, il duca di Serradifalco, Francesco Saverio Cavallari, Antonio Salinas, Giuseppe Patricolo ed Ettore Gabrici.

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