Il Centro Storico di Palermo, uno dei più grandi d’Europa, è perfetto per visitare Palermo “fai‑da‑te” durante una sosta in crociera. Molte attrazioni si trovano vicine tra loro e puoi raggiungerle comodamente a piedi dal Porto di Palermo.
Lungo il percorso potrai gustare un gelato, un caffè o qualche specialità dello street food palermitano, mentre scopri una città che nei secoli ha accolto culture diverse, lasciando un patrimonio unico di arte e architettura.
Fate un giro nei suoi mercati, tra i suoi palazzi, cercando di assaporare l’atmosfera, i colori, gli odori ed i suoni di Palermo, la città dai mille volti.
Visitare Palermo dal Porto al Centro storico (a piedi)
Uscendo dal Porto, i percorsi possibili sono diversi, ma ti consiglio di attraversare la via Francesco Crispi e proseguire lungo la via Emerigo Amari e in pochi minuti (circa 700 metri) raggiungerai piazza Ruggero Settimo.
La piazza viene chiamata Politeama per via del teatro Politeama Garibaldi, costruito alla fine del 1800 in stile pompeiano e oggi propone spettacoli di musica classica.
A destra della piazza, si accede alla Palermo più moderna con la bellissima via della Libertà ricca di negozi e belle palazzine. Se invece svolti a sinistra lungo l’elegante via Ruggero Settimo entrerai “nel cuore” della città. È un percorso pedonale piacevole da seguire assaporando davvero il clima turistico di Palermo. Due isolati e sarai a Piazza Verdi, con il bellissimo Teatro Massimo, il più grande teatro lirico d’Italia. Costruito alla fine dell’800 su progetto dell’architetto “liberty” G. B. Basile, è un vero gioiello artistico che meriterebbe senz’altro una visita più approfondita.

Andando ancora avanti, ti immetti in Via Maqueda, una delle strade più animate della città: un percorso pedonale tra i numerosi locali all’aperto, dove potrai già gustare qualche deliziosa specialità. A destra e sinistra si aprono stradine che immettono nel dedalo di vie della città vecchia fino al Mercato storico del Capo, ma è preferibile continuare, se non hai abbastanza tempo.
Poche centinaia di metri e sei al centro del Centro di Palermo: I quattro canti!

I cosiddetti quattro Canti (in realtà, piazza Villena) rappresentano il centro della Palermo barocca. La sua struttura, perfettamente ottagonale, è formata dall’alternanza di strade e quinte architettoniche. Le facciate che formano la piazza sono abbondantemente decorate da statue allegoriche, ma per la curiosa caratteristica che durante le ore del giorno risultano sempre illuminate almeno da un lato, la piazza è anche conosciuta con il nome di “Teatro del Sole”.
La piazza è attraversata dalla strada più antica di Palermo: oggi si chiama corso Vittorio Emanuele, ma i palermitani hanno ricominciato a chiamarla col nome del passato: il Cassaro. Lunga poco meno di 2 Km, collega le due porte della città vecchia: Porta Felice dalla parte del mare e Porta Nuova al lato opposto. Una strada completamente pedonale che vale la pena di percorrere per intero, però prima è meglio proseguire per qualche metro in via Maqueda per ammirare una serie di meraviglie monumentali di Palermo.
Sul lato destro, la magnifica chiesa seicentesca di san Giuseppe dei Teatini è un vero scrigno di tesori, riccamente adornato da un ininterrotto manto di decorazione a intarsi marmorei policromi che creano un effetto di particolare fasto ed eleganza. Vale la pena dare un’occhiata al suo interno.
Di fronte alla facciata laterale della chiesa si apre la più bella e originale piazza di Palermo: piazza Pretoria o della Vergogna.

Piazza Pretoria, comunemente chiamata “Piazza della Vergogna” per la nudità delle statue che compongono la sua bellissima fontana, è circondata da monumenti importanti: alcuni palazzi storici, la chiesa di santa Caterina d’Alessandria e soprattutto il Palazzo Pretorio sede del sindaco e della giunta comunale.
Ma la vera caratteristica è la famosa Fontana Pretoria con la sua storia travagliata che ha dovuto attraversare l’Italia per giungere a Palermo e le leggende intorno al suo nome di “Fontana della Vergogna”. Da ammirare assolutamente in ogni suo dettaglio!
I tesori della Sicilia Arabo-normanna
In fondo alla piazza Pretoria un varco immette in una piazza più piccola ma non meno importante: piazza Bellini.
Il nome è dovuto allo storico teatro Bellini, oggi diventato un museo, ma si tratta di uno degli angoli più suggestivi e affascinanti della città, circondato da tre fra le più belle chiese cittadine, San Cataldo, Santa Caterina e La Martorana.

La chiesa di Santa Caterina d’Alessandria rappresenta uno dei meravigliosi esempi del barocco palermitano con le stupefacenti decorazioni marmoree, apposte via via nel corso dei decenni, insieme ai dipinti delle volte, che contribuiscono a creare una sfarzosa ed esuberante cromia, che a volte appesantisce gli occhi, ma che certamente emana un fascino particolare.
Veri gioielli dell’arte arabo-normanna sono invece la chiesa, oggi sconsacrata, di san Cataldo, con le sue cupole rossastre: solenne e splendido documento dell’arte siciliana del medioevo fiorito sotto la dominazione normanna; e poi la famosa chiesa dell’Ammiraglio, nota come La Martorana, vero gioiello dell’arte bizantina, suggestiva esternamente, ma impreziosita dall’apparato musivo interno, tra i più antichi in Sicilia.
Ti consiglio di dedicare del tempo alla visita del suo interno prima di proseguire nel nostro percorso.
Lungo il Cassaro verso la cattedrale e il palazzo Reale
Visitata la chiesa della Martorana si può tornare indietro fino ai Quattro Canti e da lì percorrere il Cassaro verso l’entroterra. Incontreremo piazza Bologni con alcuni palazzi storici e più su, la facciata della chiesa di San Salvatore finché non si aprirà alla nostra destra il piano della Cattedrale di Palermo: un monumento davvero straordinario!
La Cattedrale di Palermo, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta, è uno dei più importanti siti della Sicilia arabo-normanna, una delle opere più caratteristiche della città: visitarla è come sfogliare della pagine di storia e di arte. L’architettura esterna è davvero meravigliosa in ogni suo dettaglio e non ci si stanca mai di ammirarla.

All’interno sono ospitate le tombe dei re e degli imperatori normanni che hanno governato la città, e custodite le reliquie di Santa Rosalia, patrona della città.
L’ingresso al tempio è gratuito, mentre acquistando un biglietto sarà possibile visitare la cripta, con i suoi tesori, le tombe reali e salire sui tetti per godere una vista da vicino dell’architettura della cattedrale e dare uno sguardo al panorama circostante.
Poche decine di metri più avanti si apre la grande piazza della Vittoria, in gran parte coperta dalla Villa Bonanno e circondata da notevoli palazzi nobiliari adesso sedi Istituzionali di Palermo.
Alla destra, la via del Cassaro è conclusa dalla bellissima Porta Nuova, che va visitata dal lato esterno per apprezzarne l’architettura.

Ma la perla è il sontuoso Palazzo dei Normanni, comunemente chiamato Palazzo reale di Palermo, la più antica dimora dei sovrani del Regno delle due Sicilie, uno dei monumenti più visitati di Palermo e della Sicilia, patrimonio dell’UNESCO e facente parte dell’itinerario arabo-normanno.
Nel suo interno, custodita come un vero tesoro, è la Cappella Palatina, arricchita dai preziosi mosaici realizzati secondo lo stile arabo-normanno di color oro che rendono l’ambiente decisamente scintillante e radioso, ed è definita come la chiesa più bella del mondo.
Ritornare al Porto col desiderio di tornare a visitare Palermo
A questo punto avrai percorso circa 3 km e credo che già sia ora di tornare alla nave perché il tempo è già finito. Puoi rifare la strada all’indietro percorrendo tutta la via Vittorio Emanuele, ed una volta giunti al mare, continuare a sinistra ammirando la Cala, il porto antichissimo di Palermo, uno sguardo al Castello a Mare e infine sarai giunto al Porto. Un percorso di circa 3 km percorribili in una quarantina di minuti. Oppure puoi prendere la Navetta Gratuita che dalla vicina piazza Indipendenza conduce fino al lungomare. Dal capolinea l’imbarco sul molo del Porto dista circa 1,5 km.
Consigli utili per crocieristi
- Indossa scarpe comode: il percorso è semplice ma lungo.
- Porta con te acqua e protezione solare, soprattutto in estate.
- Assaggia almeno una specialità: arancina, panelle, cannolo.
- Tieni d’occhio gli orari di rientro della nave.
- Le chiese richiedono spesso abbigliamento decoroso.
Buona vacanza!
Bellissima Palermo. Mi manca molto.
Bella davvero Palermo. Non vedo l’ora di ritornarci.