La via dell’Università va dalla via Maqueda alla via Nino Basile, rua Formaggi e salita Raffadali.

Anticamente questa via era conosciuta, nel tratto iniziale, come “largo S. Gaetano” per la presenza di una statua del santo fatta collocare dai Padri Teatini (oggi spostata nella borgata di Brancaccio, tra le vie Conte Federico e S. Ciro).
Nel 1860 assunse il nome attuale per via della presenza della casa dei Padri Teatini di S. Giuseppe, dove nel 1805 si era trasferita la Regia Accademia degli Studi, poi rinominata Regia università degli Studi.
L’Accademia era stata fondata nel 1779 nel Collegio Massimo dei Gesuiti, nel Cassaro, 12 anni dopo la loro prima espulsione dalla Sicilia (datata 1767). In questa accademia si potevano conferire lauree in filosofia e teologia, andando a sostituire il diritto di conferimento che nel 1637 Filippo IV aveva concesso ai Gesuiti.
Al rientro dei PP. Gesuiti, nel 1805, l’Accademia dovette lasciare la sede del Cassaro per trasferirsi appunto nel nuovo istituto. Simultaneamente, secondo quanto previsto dal dispaccio reale del 3 settembre 1805, all’Accademia veniva concesso l’innalzamento al rango di Università.

Così nacque a Palermo la seconda Università siciliana, dato che la prima era stata fondata a Catania nel 1444 e l’Università di Messina, fondata nel 1569, era stata soppressa dagli spagnoli nel 1679.

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