La via Spinuzza va dalla via Roma alla via Maqueda.

È intitolata al patriota e cospiratore Salvatore Spinuzza, nato a Cefalù nel 1829.
Dopo la rivoluzione del 12 gennaio 1848, si arruolò nella Guardia Nazionale costituitasi a Palermo e face parte delle truppe inviate a Messina per supportare la città, cinta d’assedio dalle truppe borboniche di Carlo Filangeri. Alla caduta della città egli fu arrestato e trattenuto come prigioniero. Alla sua liberazione si accordò con il cospiratore Francesco Bentivegna per propagare idee liberali ed ordire piani di rivoluzione. Nuovamente catturato resistette coraggiosamente alla tortura e non rivelò i nomi dei suoi compagni coinvolti nella causa.
La sua successiva liberazione portò ad una manovra decisiva. Fomentò una sollevazione popolare che coinvolgesse un gran numero di paesi, uniti contro la dominazione borbonica. Purtroppo di tutti i paesi coinvolti parteciparono solamente Cefalù, Villafrati, Baucina, Collesano e Mezzojuso, mentre gli altri, non avvisati in tempo del piano (che nel frattempo era stato anticipato), rimasero a guardare.
Domata la rivolta Spinuzza fu nuovamente arrestato a Pettineo, dove intanto si era rifugiato. Condotto a Cefalù fu condannato a morte e fucilato il 14 marzo 1857.

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