Via Resuttana

    La via Resuttana va dalle vie Leoni, Piedilegno ed Emilia alla via S. Lorenzo.

    La strada prende il nome dalla sontuosa villa appartenuta ai principi di Resuttano (non Resuttana) che poi diventò di proprietà della famiglia Terrasi.

    La costruzione della villa iniziò nel 1670 ad opera del principe Giuseppe Napoli, e terminata dal nipote Federico Napoli e La Grua all’inizio del XVIII secolo. Tale villa era la più bella dei Colli, con il suo viale d’ingresso alberato e il vasto parco circostante arricchito da fontane, statue, boschetti, e giardini fioriti, insomma un vero paradiso terrestre secondo le testimonianze dell’epoca. Nel salone interno vi sono gli affreschi di Vito D’Anna raffiguranti il Trionfo delle Arti e delle Lettere, opera allegorica realizzata per l’Accademia dei Pastori Ereini, fondata nella villa nel 1730.

    Dell’antico parco oggi non rimane più nulla e la villa è circondata da alti e moderni palazzi.

    1 COMMENTO

    1. Palermo è fantastica in tutto e per tutto! Mio padre Domenico maresciallo di Pubblica sicurezza presso la caserma di Resuttana nei pressi di villa Sofia, ha portato via tutta la famiglia (mia madre Ada, me Silvio e mia sorella Franca in Abruzzo a Pescara per avvicinamento ai parenti di mia madre. Ma è stato un colpo fatale, è come se si perde qualcosa…e come un mal d’Africa(meglio non parlare di Africa!) ; mia sorella è stata fortunata da insegnante ci ritornò qualche anno fa io invece dopo promesse illusorie di un ritorno alla mia ultima ragazza avuta a Palermo, dopo 65 anni non ci ho messo più piede! Io abitavo e me ne vanto al n° 4 di via Libertà dietro la Statua, in quel bel palazzo stile liberty con conchiglie a suo tempo di color rosa! Da anni mi contento di seguire la squadra dei rosanero! Mi ricordo il grande e generoso Barbera, imprenditore del latte! L’unico rimprovero a quella parte di palermitani è quello di aver fatto del male a Zamparini, colui che aveva portato a grandi traguardi e che avevo dato anima e soldi fino alla fine, rimettendoci di tasca sua! L’anno dopo frustrato della fine del suo mandato da presidente ed in seguito alla morte morte del figlio a Londra, moriva anche lui…e come di prassi sono scattate i tardivi ravvedimenti con le condoglianze in quel caso sarebbe stato meglio così per i poveri Dalla Chiesa, Borsellino, Falcone ecc. di mantenere IL SILENZIO ONESTO DI TUTTA LA COMUNITA’ PALERMITANA e di evitare di fare inutili e false celebrazioni! Gli eroi devono essere pregati in silenzio e lontano dai clamori di cortei rumorosi!

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