Cosa vedere a Palermo. Percorsi per scoprire la città

Cosa vedere a Palermo in poche ore, due o tre giorni, una settimana e oltre

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Hai deciso di fare un viaggio in Sicilia? Ottimo: comincia dal capoluogo! Se ti stai chiedendo cosa vedere a Palermo, vedrai che ci sono davvero tantissimi percorsi che potrai seguire per scoprire una città unica nel suo genere. Tutte le culture che si sono avvicendate nel corso dei secoli, hanno lasciato testimonianze nei monumenti, nelle chiese, nella cultura e perfino nel cibo.

Puoi fare un assaggio di poche ore se visiti la città durante una tappa di una delle tante crociere che fanno scalo nel Porto. Ma la gusti meglio se passi un fine settimana di due o tre giorni, ma se vuoi vedere tutta la ricchezza che Palermo offre, allora vale la pena programmare una visita di almeno una settimana e se hai più tempo, ti dirò cosa puoi vedere anche nei dintorni di Palermo.
1. Cosa vedere a Palermo in poche ore
2. Cosa vedere a Palermo in un weekend (due o tre giorni)
3. Cosa vedere a Palermo in una settimana (o più)

Cosa vedere a Palermo in poche ore (se arrivi dal porto)

Il centro storico di Palermo è fra i più grandi d’Europa, tuttavia molte attrazioni si trovano concentrate in un’area che si può percorrere a piedi. Se hai poche ore, e sei un buon camminatore, allora ti consiglio di gustarti il clima allegro, passeggiando lungo le vie dove incontrerai bei monumenti e chiese, senza preoccuparti di visitarli all’interno.
Lungo la strada, potrai prendere un gelato o un buon caffè, in uno dei numerosi locali che incontrerai per via, e potrai assaggiare qualche specialità dello street food locale.

Se arrivi dal Porto, i percorsi possibili sono diversi: uscendo ti troverai in via Francesco Crispi e se vai di fronte, proseguendo sulla via E. Amari, in pochi minuti raggiungi piazza Politeama, all’incrocio tra via Libertà, un viale ricco di bei negozi, e il Centro Storico a sinistra.
La piazza viene chiamata Politeama per via del teatro Politeama Garibaldi, costruito alla fine del 1800 in stile pompeiano e oggi propone spettacoli di musica classica.

Dalla piazza, a sinistra trovi la via Ruggero Settimo e da lì si raggiunge “il cuore” della città, con il bellissimo Teatro Massimo, il più grande teatro lirico d’Italia, costruito alla fine dell’800 su progetto dell’architetto “liberty” G. B. Basile. Un vero gioiello artistico che meriterebbe senz’altro una visita più approfondita.

Cosa vedere a Palermo: il teatro Massimo
Teatro Massimo

Andando ancora avanti, ti immetti in Via Maqueda, una delle strade più animate della città: un percorso pedonale che è piacevole attraversare, tra i numerosi locali dove potrai già gustare qualche deliziosa specialità. A destra e sinistra si aprono stradine che immettono nel dedalo di vie della città vecchia fino al Mercato storico del Capo, ma è preferibile continuare, se non hai abbastanza tempo.

Poche centinaia di metri e sei al centro del Centro di Palermo: I quattro canti!

I cosiddetti quattro Canti (in realtà, piazza Villena) rappresentano il centro della Palermo barocca. La sua struttura, perfettamente ottagonale, è formata dall’alternanza di strade e quinte architettoniche. Le facciate che formano la piazza sono abbondantemente decorate da statue allegoriche, ma per la curiosa caratteristica che durante le ore del giorno risultano sempre illuminate almeno da un lato, la piazza è anche conosciuta con il nome di “Teatro del Sole”.

La piazza è attraversata dalla strada più antica di Palermo: oggi si chiama corso Vittorio Emanuele, ma i palermitani hanno ricominciato a chiamarla col nome del passato: il Cassaro. Lunga poco meno di 2 Km, collega le due porte della città vecchia: Porta Felice dalla parte del mare e Porta Nuova al lato opposto. Una strada completamente pedonale che vale la pena di percorrere per intero, però prima è meglio proseguire per qualche metro in via Maqueda per ammirare una serie di meraviglie monumentali di Palermo.

Sul lato destro, la magnifica chiesa seicentesca di san Giuseppe dei Teatini col suo interno, è un vero scrigno di tesori, riccamente adornato da un ininterrotto manto di decorazione a intarsi marmorei policromi che creano un effetto di particolare fasto ed eleganza. Vale la pena dare un’occhiata al suo interno anche perché l’ingresso è gratuito.
Di fronte alla facciata laterale della chiesa si apre la più bella e originale piazza di Palermo: piazza Pretoria o della Vergogna.

Piazza Pretoria, comunemente chiamata “Piazza della Vergogna” per la nudità delle statue che compongono la sua bellissima fontana, è circondata da monumenti importanti: alcuni palazzi storici, la chiesa di santa Caterina d’Alessandria e soprattutto il Palazzo Pretorio sede del sindaco e della giunta comunale. Ma la vera caratteristica è la famosa Fontana Pretoria con la sua storia travagliata che ha dovuto attraversare l’Italia per giungere a Palermo e le leggende intorno al suo nome di “Fontana della Vergogna”. Da ammirare assolutamente in ogni suo dettaglio!

Cosa vedere a Palermo: fontana Pretoria
Piazza e Fontana Pretoria

I tesori della Sicilia Arabo-normanna

In fondo alla piazza Pretoria un varco immette in una piazza più piccola ma non meno importante: piazza Bellini.
Il nome è dovuto allo storico teatro Bellini, oggi diventato un museo, ma si tratta di uno degli angoli più suggestivi e affascinanti della città, circondato da tre fra le più belle chiese cittadine, San CataldoSanta Caterina e La Martorana.

La chiesa di Santa Caterina d’Alessandria rappresenta uno dei meravigliosi esempi del barocco palermitano con le stupefacenti decorazioni marmoree, apposte via via nel corso dei decenni, insieme ai dipinti delle volte, che contribuiscono a creare una sfarzosa ed esuberante cromia, che a volte appesantisce gli occhi, ma che certamente emana un fascino particolare.

Veri gioielli dell’arte arabo-normanna sono invece la chiesa, oggi sconsacrata, di san Cataldo, con le sue cupole rossastre: solenne e splendido documento dell’arte siciliana del medioevo fiorito sotto la dominazione normanna; e poi la famosa chiesa dell’Ammiraglio, nota come La Martorana, vero gioiello dell’arte bizantina, suggestiva esternamente, ma impreziosita dall’apparato musivo interno, tra i più antichi in Sicilia.
Ti consiglio di dedicare del tempo alla visita del suo interno prima di proseguire nel nostro percorso.

Lungo il Cassaro verso la cattedrale e il palazzo Reale

Visitata la chiesa della Martorana si può tornare indietro fino ai Quattro Canti e da lì percorrere il Cassaro verso l’entroterra. Incontreremo piazza Bologni con alcuni palazzi storici e più su, la facciata della chiesa di San Salvatore finché non si aprirà alla nostra destra il piano della Cattedrale di Palermo: un monumento davvero straordinario!

La Cattedrale di Palermo, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta, è uno dei più importanti siti della Sicilia arabo-normanna, una delle opere più caratteristiche della città: visitarla è come sfogliare della pagine di storia e di arte. L’architettura esterna è davvero meravigliosa in ogni suo dettaglio e non ci si stanca mai di ammirarla. All’interno sono ospitate le tombe dei re e degli imperatori normanni che hanno governato la città, e custodite le reliquie di Santa Rosalia, patrona della città.
L’ingresso al tempio è gratuito, mentre acquistando un biglietto sarà possibile visitare la cripta, con i suoi tesori, le tombe reali e salire sui tetti per godere una vista da vicino dell’architettura della cattedrale e dare uno sguardo al panorama circostante.

Cosa vedere a Palermo: la cattedrale
La Cattedrale di Palermo

Poche decine di metri più avanti si apre la grande piazza della Vittoria, in gran parte coperta dalla Villa Bonanno e circondata da notevoli palazzi nobiliari adesso sedi Istituzionali della Questura di Palermo.
Alla destra, la via del Cassaro è conclusa dalla bellissima Porta Nuova, che va visitata dal lato esterno per apprezzarne l’architettura; ma la perla è il sontuoso Palazzo dei Normanni, comunemente chiamato Palazzo reale di Palermo, la più antica dimora dei sovrani del Regno delle due Sicilie, uno dei monumenti più visitati di Palermo e della Sicilia, patrimonio dell’UNESCO e facente parte dell’itinerario arabo-normanno.
Nel suo interno, custodita come un vero tesoro, è la Cappella Palatina, arricchita dai preziosi mosaici realizzati secondo lo stile arabo-normanno di color oro che rendono l’ambiente decisamente scintillante e radioso, ed è definita come la chiesa più bella del mondo.

Ritornare al Porto col desiderio di vedere di più a Palermo

A questo punto credo che già sia ora di tornare perché il tempo è già finito. Se la Navetta Gratuita è attiva, puoi prenderla dalla vicina piazza Indipendenza, oltre Porta Nuova, e dopo avere attraversato il centro storico ti porterà nei pressi del lato opposto a Porta Felice vicino al mare e da lì potrai raggiungere il Porto godendo la passeggiata attraverso la Cala, il porto vecchio di Palermo.
Altrimenti dovrai ripercorre a piedi il Cassaro per intero fino al mare e da lì raggiungere il Porto.

Cosa vedere a Palermo in un weekend (due o tre giorni)

Se vieni a Palermo ed hai due o tre giorni, puoi alloggiare in uno dei tantissimi alberghi e B&B che trovi al Centro.
In questo caso potrai gustarti molte attrazioni della città. Ovviamente rimangono valide le indicazioni sul percorso che ti ho proposto per un giro di poche ore, ma in più ti suggerirei di dividere gli itinerari e dedicare più tempo ad alcuni siti.
Uno di questi è il Palazzo Reale e la Cappella Palatina al suo interno, che vale la pena di visitare. Si paga un ticket.
Merita una visita approfondita la Cattedrale di Palermo da ammirare in ogni dettaglio, compreso i tetti della Cattedrale.

Il Centro della Palermo antica è senza dubbio la piazza dei Quattro Canti che attraverserai più volte nei diversi percorsi. Nella vicina Piazza Pretoria potrai visitare (gratuitamente) il Palazzo Pretorio, oggi sede del Comune di Palermo. Noto anche come Palazzo delle Aquile per gli emblemi raffigurati in alto sugli spigoli, risale al 1470 anche se ha subito notevoli rimaneggiamenti durante i secoli.

Da visitare senza dubbio la Martorana, vero gioiello dell’arte bizantina, e sede della comunità religiosa greco-albanese che vi celebra le antichissime funzioni sacre. La visita prevede un piccolo contributo ma una volta dentro, non ti pentirai di esserci entrato!
E parlando di visite, proprio di fronte alla Martorana c’è l’ingresso della magnifica chiesa di Santa Caterina d’Alessandria: pagando un biglietto multiplo potrai visitare l’interno della chiesa che è uno straordinario esempio di barocco palermitano; ma suggestivo è anche l’antico monastero delle suore e la visuale della piazza dai tetti del monastero.

Cosa vedere a Palermo: i mercati storici
Il mercato di Ballarò

Una visita ai mercati storici è d’obbligo

Anche se vieni a Palermo per un paio di giorni, una visita ai mercati storici non deve mancare. Il più ricco e colorito è quello di Ballarò il più antico mercato storico, dove ti sembrerà di immergerti in un clima da Suk arabo. Frutta e verdura, insieme a pesci ed altre mercanzie, vengono esposte e “banniate” dai venditori, sotto i caratteristici tendoni. Qui potrai gustare numerose specialità dello Street Food palermitano seduto ad un tavolino o più facilmente rimanendo in piedi.
Dentro il Mercato di Ballarò c’è la bellissima chiesa del Carmine che puoi visitare senz’altro, ma vicinissimo al Mercato si trova la Chiesa del Gesù, o casa Professa, che è un tripudio di decorazione di marmi mischi, senza dubbio una delle chiese più fastose di tutta la Sicilia, tra le massime espressioni dell’arte barocca, nella sua forma più “ridondante”, ricca, appariscente ed esuberante.

Una mattina la dedicherei alla visita della Kalsa, un antichissimo quartiere della città, piena di stradine suggestive da percorrere fino a raggiungere il lungo mare, o Foro Italico, con i suoi ampi spazi verdi in cui passeggiare. Potrai fare una capatina sulle “mura delle cattive” e scendere a Porta Felice, e pochi metri dopo ragiungere la Cala, il vecchio porto adesso porticciolo turistico arricchito da Pub e locali caratteristici. Si tratta di un arco di mare molto suggestivo, racchiuso dai ruderi dell’antichissimo castello a Mare da un lato e dalla cinquecentesca chiesa della Madonna della Catena, così chiamata perché da quel muro partiva una catena in ferro e travi di legno che anticamente chiudeva il porto, fino alle mura del castello.

In zona è da visitare piazza Marina con la villa degli enormi ficus secolari e tutt’intorno palazzi nobiliari. Il più importante è senz’altro il Palazzo Chiaramonte Steri, edificato nel 1307, il più solenne e splendido documento dell’arte chiaramontana, singolare innesto di forme islamiche, normanne e gotiche, amalgamate in un’arte tutta ed esclusivamente siciliana. Sede vicereale, della Regia Curia, del tribunale del Santo Uffizio e infine sede di uffici giudiziari, il palazzo oggi è sede del rettorato universitario. Si può visitare dietro il pagamento di un biglietto.

A due passi, il Palazzo Abatellis merita una visita per chi ama l’arte medievale, infatti il complesso è sede della Galleria Regionale di Arte antica: Il trionfo della morte“, “il busto di Eleonora D’Aragona” e la stupenda “Annunciazione” di Antonello da Messina, da soli meritano il biglietto di ingresso.

Inoltrandosi per i vicoli della Kalsa si potranno incontrare vecchi palazzi nobiliari, scorci suggestivi e chiese storiche fra le quali meritano una visita la Magione, ovvero la chiesa della SS. Trinità, e lo Spasimo, un complesso ecclesiastico dedicato alla Santa Madre di Gesù che “spasima” per il dolore del figlio. Una storia complessa come il famoso quadro di Raffaello commissionato proprio per questa bella chiesa che è stata adibita agli usi più differenti e adesso sede del Brass Group di Palermo.

Santa Maria dello Spasimo
Lo Spasimo

Cosa vedere a Palermo in una settimana (o più)

Ma Palermo offre ancora di più! soprattutto se ci si immerge nel clima colorito e accogliente dei suoi ormai multietnici abitanti, passeggiando tra le vie del centro dove non mancheranno le scoperte sorprendenti tra un’arancina e un panino con panelle mangiati lungo la strada. Ecco, perché anche questo c’è di bello: non occorre necessariamente sedersi ad un ristorante per gustare le tantissime specialità culinarie che la città offre. C’è tempo anche per quello, ma se rimani diversi giorni in città certamente non rimarrai deluso neppure dal cibo.

Nell’indicare gli itinerari ed i monumenti e chiese da non perdere visitando Palermo, certamente ho dovuto tralasciare numerose attrazioni importanti, come San Giovanni degli Eremiti, San Giovanni dei Lebbrosi, La Cuba e la Zisa, testimonianze notevoli dell’itinerario Arabo-Normanno (potrai trovare tutti i siti in questo articolo: Il Percorso Arabo-Normanno). Ma neppure con questo avremmo finito: ci sono altri siti splendidi da vedere, musei e giardini, chiese monumentali, gli oratori serpottiani e i palazzi nobiliari come il famoso Palazzo Valguarnera Gangi di cui spesso si è parlato in servizi televisivi per la sontuosità dei suoi interni. Insomma tanta roba.

Se visiti Palermo per un tempo sufficiente, allora non devi perderti Mondello, la spiaggia dei palermitani, dove il mare è cristallino e la location davvero bellissima. E non dovrai tralasciare di vedere il meraviglioso Duomo di Monreale, che con i suoi spettacolari mosaici è stato da qualcuno definito “Il tempio più bello del mondo!” Monreale si trova appena fuori città ed è collegata da autobus di linea urbana.

Un giro nei dintorni di Palermo

Potrai rimanere a Palermo per una settimana o più e ancora ci sarebbe qualcosa da vedere, ma se ti fa piacere nella provincia di Palermo ci sono tante altre località da visitare.

Non posso elencarti tutto quello che c’è da vedere nei dintorni di Palermo, ti rimando alla pagina che li raccoglie (i dintorni di Palermo), ma ti assicuro che oltre le bellezze di Palermo, a pochi Km dalla città, è possibile visitare località ricche di patrimoni monumentali che li caratterizzano per unicità e bellezza.

Luoghi naturalistici straordinari e paesi con architetture originali che fanno immergere il visitatore ora in epoche passate e incantate da racconti tradizionali tra storie e leggende affascinanti, ora in scenari monumentali mozzafiato, una su tutte Cefalù, una delle attrazioni turistiche più importanti della Sicilia, dove oltre a visitare il suo meraviglioso Duomo, potrai vivere un piacevole esperienza. Ma ci sono da vedere scorci naturali tanto belli quanto poco conosciuti: vecchi castelli medievali, bagni arabi, monasteri e percorsi naturalistici, luoghi con tradizioni millenarie, insomma non ti resta che venire a vivere una vacanza che neppure ti immaginavi.

Se vuoi altre informazioni o chiedere come organizzare una visita guidata da professionisti, non esitare a contattarci al nostro indirizzo di posta che trovi nella sezione “contatti“.

Buona vacanza a Palermo!

Scopri tutte le attrazioni di Palermo e dintorni:
– Visitare Palermo: una guida per i turisti

Percorsi per scoprire la città: il cuore del centro storico

Turista a Palermo? Ecco i luoghi che devi assolutamente vedere

Puoi trovare i dettagli delle strade del Centro Storico su google maps per orientarti meglio.

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Serafina Stanzione
Serafina Stanzione
Staff member. Redattrice, responsabile e curatrice della sezione dedicata agli Eventi a Palermo

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